Volevo fare un commento, ma è diventato troppo lungo, allora ho il vantaggio che posso scrivere un altro post... =)
Il rapporto tra marito e moglie non è una cosa facile, ma chi ha detto che deve essere per forza facile? Com'è il rapporto con gli amici? Con i colleghi? Con i propri bambini? Facile? Fanno sempre cosa diciamo noi? Fanno sempre le scelte che li consigliamo noi? No, perché hanno la strada loro da prendere, gli sbagli loro da fare. Che cosa può fare un genitore? Aiutare quando hanno bisogno di aiuto, educarli le basi morali importanti e essere un esempio per loro. Poi una cosa importantissima secondo me, aiutarli a vedere, scoprire e rafforzare le loro forze. Ma anche cercare di accettare che sono diversi e hanno bisogni diversi. Per me il rapporto tra marito e moglie deve essere proprio così. Una coppia deve avere una base, chiamiamola morale, in comune, ma per il resto devono avere la possibilità di crescere come individui, con l'aiuto dell'altro.
Ed è questa la parte fondamentale in un rapporto tra marito è moglie, e anche quella più difficile e dove sbagliamo più spesso. Avere aiuto da una persona non è la stessa cosa come poter dare la responsabilità a quella persona. Non possiamo mai dare la responsabilità della nostra felicità, del nostro benessere a un marito/una moglie, ai genitori, ai figli. Ognuno deve essere una persona completa in se. Le altre persone sono li per aiutarti, per dare amore, divertimento, amicizia... ma anche per avere queste cose da te, e ognuno ha la responsabilità di realizzare se stessa.
Capisco che ci sono molti, specialmente in Italia, che sentono la pressione di sposarsi e che rischiano di fare la scelta sbagliata. Anche qui in Svezia c'è pressione anche se forse non forte come li.
Certo che uno può sbagliare, ma io dico sempre agli allievi e ai figli miei che la vita non è fatta per evitare ogni sbaglio, perché la gente sbaglia, e senza prendere il rischio di fare una scelta sbagliata non possiamo crescere come individui. La cosa importante è come viene affrontata la situazione creata da quello sbaglio. Ci sono altri soluzioni? Si può lavorare per avvicinarsi l'uno all'altra? Cercare di capire l'altra persona, provare a mettersi nelle scarpe sue, provare a fare cose insieme? È più facile lamentarsi invece di cercare di avvicinarsi. È logico che a volte non funziona proprio, ma non è più onesto allora divorziarsi? O se è impossibile visto che in Italia non è tanto facile come qui, almeno sistemarsi in un modo dove entrambi hanno una vita autonoma, anche se vivono insieme, invece di disprezzare l'una l'altro?
Io ho incontrato mio marito quando ero molto giovane, non ero affatto una persona realizzata, lui un po' più visto che era andato via da casa già a circa 13 anni. È stato duro tante volte, ma ci sono modi per realizzarsi anche quando uno è sposato, il matrimonio non è per forza "la morte di una persona". Sono io che ho dato vita a questa persona che sono oggi, ma mio marito è stato l'ostetrica (Non si può dire in forma maschile?). A volte penso che sia stato più facile per noi perché essendo due persone ancora non tanto realizzate, abbiamo avuto la possibilità di prendere strade comuni nella vita, come per esempio la scelta di mestiere. Poi non penso che una persona si è realizzata e basta. Cambiamo continuamente, un periodo abbiamo bisogno di stare molto a casa un'altro abbiamo bisogno di stare in ambienti nuovi con gente nuova e cercare nuove strade. Cambiamo continuamente.
Mio marito è la persona adulta più importante della mia vita, l'amico migliore, quello che sa (quasi) tutto di me, quello che mi capisce meglio di tutti, ma non sono dipendente di lui. So che mi arrangio senza di lui; so cambiare le gomme della macchina, so come si paga le bollette, ho un lavoro, so come educare i bambini, ho amici... Non ho paura essere lasciata per ragioni diciamo economiche e pratiche, poi se parliamo di sentimenti è tutt' un'altra storia (ma poi se non mi ama più che posso fare? Mica voglio stare con uno che non mi ama, no?). Io penso che questo possa essere il fattore crusciale per gli italiani. Le donne sono molto più spesso dipendenti dal marito sia per ragioni economiche che per ragioni di cultura e il marito ha anche molto più resposabilità economica e culturale, specialmente se ci sono bambini in mezzo.