torsdag 8 juli 2010

L’italiano vs lo svedese 3

Varia da individuo a individuo quant'è difficile imparare una cosa. Per me può essere difficile qualcosa che per qualcun'altro è molto facile. Dipende molto dalle nostre nozioni di base, dal nostro modo di imparare e dalla nostra voglia e capacità di imparare. Perciò non si può dire che l'italiano è una lingua più difficile dello svedese anche se per esempio la grammatica, almeno a prima vista, sembra più complicata. Dipende da che cosa è difficile per me come individuo.

Gli articoli dei nomi possono sembrare tanti e difficili in italiano, ma ci sono delle regole abbastanza precise. In svedese ci sono solo due articoli indeterminativi, ma non esistono regole o sono così complicate che non valgono la pena imparare. Si deve imparare ogni parola da parte. Poi non sono sicura che sia più facile aggiungere la determinazione alla fine della parola come si fa in svedese fisk (pesce), fisken (il pesce), bord (tavolo), bordet (il tavolo), che usare articoli determinativi.

La coniugazione dei verbi in italiano può sembrare difficile ma per me c'è un sistema logico che mi aiuta molto. Si può quasi sempre usare la logica per trovare la coniugazione giusta anche se è un verbo irregolare e sconosciuto. Lo svedese invece è semplice in quel senso che i verbi non si coniugano secondo la persona, , ma può essere difficile lo stesso.Pensate per esempio al condizionale. In italiano la parola semplice vorrei, diventa in svedese "jag skulle vilja ha", andrei si dice "jag skulle åka". Può certamente essere difficile dover coniugare il verbo secondo la persona; vorrei, vorresti, vorrebbe... mentre nello svedese si cambia solamente il pronome. Ma se uno sa la regola per coniugare non è tanto difficile, mentre quel "skulle vilja ha" può essere difficile da imparare.

Questi sono solo alcuni esempi che trattano lo svedese su un livello abbastanza basso. Più svedese uno impara più si vede che è una lingua abbastanza complessa. Nonostante questo direi che la grammatica italiana è un po' più difficile, ma vi vorrei far notare alcune cose che secondo me sono difficili per gli italiani che vogliono imparare lo svedese:
  1. L'ordine delle parole in una frase subordinata, specialmente quando c'è quello che noi chiamiamo "satsadverbial" come per esempio inte (non). In una frase principale la posizione di inte è dopo il primo verbo come in Jag vill inte sova (Non voglio dormire). In una frase subordinata la posizione è prima del primo verbo come in Jag sa att jag inte vill sova. (Ho detto che non voglio dormire).
  2. L'uso del passato prossimo e l'imperfetto. In svedese si usa l'imperfetto in tantissime situazioni nelle quali gli italiani usano il passato prossimo. Il passato prossimo non si usa mai in svedese insieme a un indicazione di tempo come ieri, oggi, la settimana scorsa ecc.
  3. L'uso della forma determinativa dei nomi, che è molto più frequente in italiano che in svedese.
  4. L'uso di pronomi indeterminativi come någon (qualcuno), ingen (nessuno) ecc in frasi con inte (non). Si dice "Jag såg ingen bil" (Ho visto nessuna macchina) ma Jag såg inte någon bil (Non ho visto qualcuna macchina), se tradotto direttamente dallo svedese all'italiano.
Ma in italiano ci sono costruzioni molto strani per noi svedesi, come per esempio:È la più bella macchina che io abbia mai visto! Ma se non l'hai mai vista come sai che è bella??? In svedese è impossibile costruire una frase del genere.

La pronuncia è forse l'ostacolo più grande per un italiano che vuole imparare lo svedese bene. Non penso che gli svedesi abbiano tanta difficoltà con la pronuncia dell'italiano una volta imparato come si pronunciano ci, ce, gi, gli, gn e z. Il problema più grande per uno svedese penso che sia che la vocale può essere differente dopo un consonante che dopo due consonanti come per esempio in capello e cappello. Ma non lo vedo come un problema tanto grande. Forse voi avete notato altri sbagli che facciamo noi svedesi?

Per gli italiani la pronunicia delle lettere u, o e y in svedese è proprio difficile. Qui a casa quando vogliamo stuzzicare un poco mio marito gli chiediamo a dire gode Gud e Gud e god, veloce. Non riesce mai...

Il suono della lettera h è anche difficile. Almeno mio marito sbaglia quasi sempre è dice Hanna quando deve dire Anna e viceversa.

In svedese p, t e k sono spesso aspirate, [ph], [th] e [kh]. La pronuncia della parola pappa (papà) è per esempio "phappa".

L'enfasi delle parole. In italiano l'enfasi si mette più comunemente sulla seconda sillaba dalla fine, o se è una parola lunga, sulla terza sillaba dalla fine. In svedese non ci sono regole precise, ma una particolarità è che ci sono tante parole che hanno due tipi di enfasi, una principale e una secondaria.

La prosodia in italiano è abbastanza facile. Si cambia per distinguere che è una domanda, ma per il resto normalmente l'enfasi di una frase viene messo sul pronome se c'è. In svedese invece la prosodia è molto importante. C'è una grande differenza tra queste frasi:

Jag gick till skolan igår (Qua l'importante è che sono IO che sono andata a scuola ieri)
Jag gick till skolan igår (L'importante è che sono andata a piedi (gick))
Jag gick till skolan igår (L'importate è che sono andata a scuola, non al lavoro o in città)
jag gick till skolan igår (L'importante è che è ieri che sono andata a scuola, non oggi).

Conclusione? Penso che sia più semplice per un italiano imparare a scrivere un testo in svedese, che per uno svedese in italiano, ma quando si tratta di parlare, di pronuncia, lo svedese è più complicato.

Scusate gli errori, ma ero molto stanca quando ho scritto questo post. Adesso è passata l'ora di dormire da un bel po'. Domani sera arrivano sette italiani (la sorella di mio marito con famiglia, più la cognata di lei con famiglia.

9 kommentarer:

Kata sa...

Questo tuo post è ricchissimo di informazioni e di spunti. Quando mi chiedono com'è la lingua svedese, io da persona che ancora non la parla ma ha solo letto un po' della grammatica, generalmente rispondo che è una via di mezzo tra l'inglese e il tedesco (che invece ho studiato entrambi). Secondo te è vero?

Per citare due dei tuoi esempi: i verbi non si coniugano come in inglese, l'ordine delle parole è difficile come in tedesco.

Per quanto riguarda la pronuncia, invece, credo che i fiorentini avrebbero meno difficoltà! La t e la c si aspira pure qui!! :))

Buone vacanze!

Kata

p.s. Avevo scritto un commento anche alla seconda parte e a uno dei tuoi post sull'Ungheria, anche se un po' in ritardo...

Morgaine le Fée sa...

il mese scorso ho avuto un'accesa discussione su mia madre, lei dice che "i linguisti dicono che l'italiano é la lingua europea piú difficile". Io non ero affatto d'accordo, giá slo pensando a russo o finlandese, per non parlare dell'imprevedibilitá della pronuncia inglese.
dal punto di vista grammaticale, ho trovato lo svedese molto piú semplice di altre. la pronuncia credo sia un problema di tutti in qualsiasi lingua: penso sia difficile, una volta imparata un'altra lingua da adulti, riuscire a tirare via l'accento della propria lingua madre.
Pensa che quando mi ascolto nei video casalinghi dove parlo inglese o svedese, percepisco benissimo la mia cantilena veneta!
E qui deve essere sicuramente una questione di quali muscoli boccali uno allena e quali no.
Poi, se vogliamo parlare una lingua perfettamente, ci saranno sempre sottigliezze, per qualunque lingua, che saranno difficili da imparare. Con lo svedese, per me ricordare quali preposizioni sono adatte, ad esempio.
Per il Vikingo che cerca di parlare italiano, tutta la questione dei verbi. Poi lui quando pronuncia mette degli strascichi di 'h' dappertutto, oppure per qualche misterioso motivo non pronuncia le vocali come stanno, dice 'e' al posto di 'a', manco fosse inglese, ahah!
Insomma, dipende un po' a che livello si vuole arrivare!

Odysseus sa...

a proposito del posizionamento dell'INTE che mi fa un po' strano. (so che è un mio limite.
alla barn i byn är inte lyckliga. Tradotto in italiano diventa: Non tutti i bambini del paese sono felici, cioé alcuni sono felici altri meno forse altri ancora sono proprio scontenti. giusto?
Ma immaginiamo un momento triste in cui "tutti i bambini del paese non sono felici".
Come lo esprimeresti, con le stesse parole, in svedese?

Carin sa...

Odysseus: Giusta la tua interpretazione. Per dire che tutti non sono felici in svedese si direbbe "Alla barn i byn var olyckliga" o se vuoi assolutamente usare "lyckliga" potresti dire "Byns barn var inte lyckliga" o "De var inte lyckliga, barnen i byn". Non puoi usare "alla", ma potresti usare "inte något". "Inte något barn i byn var lyckligt".

Carin sa...

@Kata. Non penso che assomiglia tanto all'inglese, più al tedesco, ma il tedesco ho studiato solo qualche anno. Dal fiorentino che ho sentito penso che loro aspirino più forte di noi svedesi. =)

@Morgaine. Non penso proprio che l'italiano sia la lingua più difficile come hai detto tu c'è russo e finlandese, io direi anche ungherese. Tra le lingue romanze il francese dovrebbe essere la lingua più difficile.

La pronuncia è difficile in qualsiasi lingua imparata da adulti, sono d'accordo, ma lo svedese ha alcuni suoni sconosciuti uin molte alre lingue che possono essere difficili. Si dice che imparare l'uso delle preposizioni in una lingua è la parte più difficile!

Carla sa...

Carin, come sei preziosa!! Questo post non solo l'ho letto, ma me lo sono pure stampato! Grazie per le informazioni utilissime! :)

Davide sa...

Avrei due domande da farti:

1) Io sapevo che con i verbi modali inte non va mai davanti al verbo, però in una tua frase: Jag sa att jag inte vill sova inte va davanti al verbo modale vill... in una subordinata inte va davanti comunque al verbo anche se quest'ultimo è modale?


2) Perché in vorrei si aggiunge anche il verbo avere? Jag skulle vilja ha? Non basterebbe aggiungere l'ausiliare skulle all'infinito? Tipo Jag skulle vilja? perché quest'ultimo lo trovo su internet, quindi in qualche modo esiste:)

Grazie per l'eventuale risposta...

NordlysSørensen sa...

L'italiano (mia lingua madre) secondo me
- A livello di parlato, di grammatica, di ascolto è semplice (congiuntivi a parte)
- a livello di comprensione un pò meno, ha pochi vocaboli quindi sono necessarie lunghe frasi per esprimere un concetto, inoltre nella nostra cultura più fai giri di parole, più la gente ha l'impressione che padroneggi bene la lingua. Mentre io sono sintetica
- Lo svedese non so, ho per lo più provato ad imparare il norvegese (lo svedese gli assomiglia ma in certi punti è diverso).

Giovanni Ramboni sa...

Sono in completo disaccordo sul fatto che l'italiano abbia pochi vocaboli: dipende dal bagaglio culturale personale e dalla propria capacità di sintesi.