onsdag 29 december 2010

Palt

In questa regione ci sono tanti piatti tipici. Visto che i miei genitori vengono da Piteå, e che mia mamma oggi ha scelto di fare Pitepalt vorrei mostrarvi come vene cucinato. Ci sono tantissime ricette, infatti direi una ricetta per ogni famiglia, ma questa è la nostra.


(Per 6-8 persone)

Circa 400 grammi di carne di maiale
30-40 patate
farina
sale


Tagliare la carne in cubetti. Aggiungere un bel po' di sale.


















Pelare e grattugiare le patate.


















Aggiungere la farina e sale. L'impasto deve essere appiccicoso.


































Bagnare le mani con acqua e fare così:


video




Bollire per circa 45 minuti in acqua salata.



Quando è pronto si taglia il palt, si toglie la carne e si mette un pezzo grande di burro dentro il buco. Il cosidetto pozzo di burro!

Piccolo giro in macchina

Oggi abbiamo fatto un piccolo giro in macchina. Faceva veramente freddo, -28 gradi, perciò siamo usciti solo qualche minuto. Abbiamo fatto delle foto del paesaggio, il fiume e qualche renna in cerca di qualcosa da mangiare. La maggior parte delle foto sono prese dalla macchina a causa del freddo. Senza i guanti si poteva stare solo qualche minuto fuori visto che tirava anche un bel vento.












söndag 26 december 2010

Dove sono?

Forse avete capito che non mi piace tanto questo posto che dovrei sentire il mio. Gli altri sono usciti adesso, a -18 gradi, chi a giocare nella neve, chi a sciare (il marito), chi a fare jogging (il figlio più grande) ma io non ce la faccio più con il freddo e tutti i vestiti da mettersi. Quando esco mi sento così:
















Non mi sento a casa qui, ma forse non mi sento a casa in nessun posto. Questa città dove sono vissuta fino a 18 anni ha circa 20 000 abitanti, nel "centro" circa 8000 e il resto nella periferia. Qui quasi tutti sono parenti e se non fai parte di una famiglia che ha abitato qui per almeno quattro generazioni non ti accettano del tutto. I miei genitori vengono da una città circa 100 chilometri da qui e allora io sono solo la seconda generazione. Poi ho infranto la legge di Jante, involontariamente, essendo brava in uno sport, così che quasi ogni fine settimana c'era qualche articolo di me nel giornale locale.


Sembra forse un posto terribile, ma non è così! Nessuno mi ha mai fatto veramente del male, ma è solo che non sono mai riuscita a trovarmi un posto in questa società qui. Probabilmente ero un po' troppo differente per essere accettata. Secondo me, visto con gli occhi da adulta, ero molto timida ed anche gli altri, ed entrambi l'abbiamo interpretato male. Invece ho scoperto che la gente di questo posto è molto curiosa, specialmente quando si tratta di stranieri. Hanno sempre mostrato tanta voglia di stare con e capire mio marito. Forse io ero troppo vicina a loro e allo stesso tempo un po' troppo lontana? O forse mio marito è semplicemente più simpatico di me =).

Questo posto è stato nominato per la prima volta nel 1482. Nel 1600 c'era un tipo di miniera di rame e nel 1700 la costruzione di navi era importante per l'economi del posto. Nel 1800 c'è stato uno sviluppo della città grazie all' immigrazione di commercianti e artigiani. 1808-1809 c'era la guerra Svezia-Russia che ha avuto grandi conseguenze negative per il posto. Ancora oggi ci sono delle tracce della guerra come ryssgraven, "un cimitero" con soldati svedesi, finlandesi e russi. La chiesa medievale è stata usata come stallo per i cavalli russi durante la guerra.














Il nome di questa città viene probabilmente dalla parola latina per calice e il simbolo della città è infatti un calice:










Sta alla costa del Mar Botnico circa 50 chilometri dal confine con la Finlandia. C'è un archipelago bellissimo e uno dei fiumi più grandi e belli della Svezia. Il fiume va fino a Kebnekaise nel nord e dopo la guerra tra Svezia e Russia, 1808-1809, doveva funzionare come confine tra Svezia e Finlandia, ma alla fine è stato deciso di spostare il confine a Torne älv, circa 50 chilometri più al est.

Ci sono tante altre cose da nominare, come per esempio il löjrom, la pesca o Kamlungeforsen. Chi è interessato può trovare altre informazioni turistiche qui.

Il clima è la maggiore ragione per cui non mi trovo qui. Si che d'estate c'è sempre sole, quasi 24 su 24, ma l'estate dura solo qualche mese. Il ghiaccio sul fiume si scoglie a maggio e a volte c'era ancora neve l'ultimo giorno di scuola a giugno. Già a settembre può nevicare. L'inverno è lungo, freddo e buoio.

Che c'è da fare in un clima così? Si va a pescare sia d'estate che d'inverno, si va con lo scooter (quello della neve, non so come si chiama in italiano) d'inverno e con la moto d'estate. Gite nel bosco, sci, passeggiate, giri in bicicletta. Tutto bello, ma se non c'è altro... Si beve tanto.

Adesso ho scritto proprio tanto. Domani vi spiego perché sono grata di essere cresciuta in un posto così nonostante tutte le mie lamentele. =)

Scusate l'italiano. Non ho la pazienza correggerlo.

fredag 24 december 2010

torsdag 23 december 2010

Una passeggiata nel freddo

Ieri abbiamo fatto una passeggiata di mezz'ora solo per uscire da casa. Faceva un freddo! Non so come ha pensato quello che mi ha fatto nascere in Norrland e poi sposarmi con un napoletano, perché non sopporto le temperature estreme.

Queste foto ho scattato con il cellulare alle 14:30 ieri:




















Quest'albero ho piantato io insieme a mia mamma vent'anni fa.












Non si vede ma i capelli e le sopracciglia si sono ghiacciati.

Qui si vede meglio. Non ho ancora i capelli bianchi (strano ma vero...), è il ghiaccio.

Molto utile. L'usavo per anni per fare più presto a scuola la mattina. Così semplice da usare che anche un napoletano può imparare ; )

video

onsdag 22 december 2010

Arrivati

Ecco. Dopo un viaggio in treno di 18 ore, devo dire piacevole anche se siamo arrivati tre ore in ritardo, siamo arrivati ai miei. Più esatto siami qui:



















Al momento sono -18 gradi, tira vento e nevica. L'aria è molto secca. Bene perché il freddo non ti arriva fino alle ossa come può succedere in Italia quando fa freddo, ma l'aria secca è la rovina per i capelli e per la pelle.

In questo periodo il sole sorge verso le dieci di mattina e tramonta verso l'una. Tre ore di luce. Com'è che c'è gente che vuole abitare qui? Non penso che io sia la persona giusta a rispondere, sono scappata via subito compiuti i 18 anni...

Vabbe' ametto che questo posto ha il suo fascino anche se non ho nessuna voglia di abitarci. Cerco di raccontarvi un po' del posto un altro giorno perché adesso è molto tardi.

måndag 20 december 2010

Sul treno

Dopo una notte com le valigie e un giorno pieno di stress siamo finalmente sul treno. Peccato che dobbiamo aspettare un'ora prima di partire a causa di in altro treno in ritardo. A me non fa niente, mi piace viaggiare in treno, ma i bambini sono stanchi! Ecco il livello della neve prima di partire!
Skickat från min HTC

lördag 18 december 2010

Ett riktigt brev med frimärke

Questo fine settimana sarò occupata con le ultime preparazioni per natale. Meno male che andiamo via e non abbiamo il buffet di natale da preparare. Qualche caramella di natale facciamo sicuramente. Forse knäck. Domani un giro a Stoccolma per comprare qualche regalo, vedere le vetrine di NK (piace alla piccola), mercato e fika (sapete cos'è in svedese, no?) a Gamla Stan.

Domenica la figlia grande con fidanzato a cena e poi le valigie. Partiamo quasi subito dopo lavoro lunedì.

Stanotte invece sono sveglia per scrivere le cartoline di natale. Amo scrivere, specialmente le lettere, quelle vere con il francobollo, ma quanto spesso succede? Non è una sensazione speciale ricevere una lettera scritta a mano?

Non mi ricordo l'ultima volta che ho scritto una lettera e le ultime cartoline erano quelle del natale scorso. No, la communicazione oggi deve essere veloce - un mail, un sms, qualche riga su facebook. Mi vergogno un po' dirlo ma mi è servito il computer per controllare gli indirizzi dei miei fratelli. Ma quando mai mi servono gli indirizzi loro?

Sedersi in cucina quasi buia con solo una candela accesa e le luci che si specchiano nella neve fuori la finestra, con le cartoline pronte ad essere riempite con le mie parole e la penna in mano, è come fare un viaggio indietro in tempo. Quelle persone che riceveranno queste cartoline, non sono quelle che incontro ogni giorno, non sono neanche persone con le quali parlo a telefono o attraverso mail. Molte di loro sono parenti e amici del passato che ritornano nei miei pensieri molto raramente, forse solo quest'unica volta dell'anno. Il che non vuol neccessariamente dire che non sono importanti per me, o che non sono stati importanti per me. Mi vengono ricordi belli e brutti della mia vita con loro, rivivo episodi della nostra vita insieme, risento emozioni che ho sentito insieme a loro. Mi accorgo com'è ricca la vita, che non c'è bisogno di avventure in paesi esotici per avere una vita piena. Sono le piccole cose della vita che sono importanti.

onsdag 15 december 2010

Dalla padella alla brace...

... forse non sia l'espressione adatta... Direi più il contrario. La settimana prossima sarò qui:

tisdag 14 december 2010

Little Napoli

Il nostro piccolo presepe in un angolo napoletano della casa piena di natale svedese.

måndag 13 december 2010

Vocabolario ed altro

Mio marito dice che dovrei fare un vocabolario della lingua italiana tutta mia, visto che invento così tante parole nuove nella mia ostinatezza di cercare di parlare questa lingua così diversa dalla mia. Vabbe' lo lascio ridere visto che anch'io ho un bel elenco di parole "svedesi" inventate da lui.

Qualche volta mi è passato per la testa di fare un esperimento. Se contiamo che io gli ultimi dieci anni ho insegnato l'italiano a sicuramente mille ragazzi. Se li avessi insegnato invece dell'italiano vero quello mio, chi sa se oggi ci sarebbe in giro una variante nuova dell'italiano?

E devo dire che ci sono delle parole con qualità. Come rafebbrata. Qua parliamo di economia della lingua! Slå två flugor i en smäll (prendere due piccioni con una fava).

E così adesso arriviamo a oggi. È proprio questo che sono. Rafebbrata. Mi sono alzata alle sei sta mattina per aiutare la piccola Lucia a prepararsi per la grande presentazione all'asilo. È stato un successo, senza dubbio. Dopo il tutto ho sentito che era ora di tornare a casa e dimenticare del lavoro. Mica male avere un giorno da sola a casa. Sotto le coperte con solo un libro (e il computer a portata di mano).

Il libro lo consiglio a tutti quelli che hanno voglia di capire un po' più degli svedesi. Molto critico, ma c'è molto da pensare. Sfortunatamente c'è solo in svedese (almeno penso che sia così). Si chiama Ingen tar skit i de lättkränktas land e l'autore si chiama David Ebenhard. Ha anche scritto il libro I trygghetsnarkomanernas land. Anche quello da leggere.

A dopo!

söndag 12 december 2010

Traumatizzata

Oggi guardando il telegiornale di diversi paesi ho capito che sono traumatizzata, in uno stato di shock e che non mi sento più sicura nel mio paese. Meno male che cerco di essere informata, altrimenti questa sarebbe stata una domenica invernale qualsiasi...

Che esagerazione!


lördag 11 december 2010

Sti svedesi

Scusate se sono troppo vulgare, ma non potevo non...

Ieri nella pizzeria locale ho visto la vera pizza 29!

tisdag 7 december 2010

Ispezione

Questo periodo sono stata molto occupata sia al lavoro che qui a casa, e continuerà così fino a natale. Fortunatamente ci sono solo ancora dieci giorni di lavoro per me e poi due settimane di vacanza.

Domani, mercoledì e giovedì a scuola ci saranno due ispettori da "Skolinspektionen" che è l'amministrazione pubblica che ha l'incarico di controllare la qualità delle scuole.

Prima della visità, già in agosto, gli abbiamo mandato tonnellate di documenti. Adesso faranno interviste con i capi, degli insegnanti ed allievi. Faranno anche ispezioni ad alcune lezioni.

Dopo questo fanno un rapporto che si può trovare qui sulla loro homepage insieme ai rapporti di tutte le altre scuole che hanno ispezionato. La pagina può essere interessante per chi deve scegliere scuola.

Domani dalle 8 alle 12 siamo io e il capo ad essere intervistati perciò devo studiare tutte le statistiche dei risultati ecc stanotte. Devo sapere rispondere a tutte le loro domande su pedagogia , valutazione, ambiente, metodi, i diritti degli alunni ecc ecc. Mannaggia!

Poi venerdì facciamo la festa di Nobel anche a scuola. Tutte le lezioni avranno qualcosa da fare con Alfred Nobel ed i Premi Nobel. Poi un pranzo (primo, secondo e dessert) servito dagli insegnanti vestiti in abito da sera. Per finire con una ceremonia dove presentiamo i nostri Premi Nobel di pace, letteratura, economia e matematica.

A presto (?)


måndag 6 december 2010

Questo fine settimana

Passeggiata alle quattro di pomeriggio















Il melo
















Una sedia rimasta nel giardino.




















Fuori la casa nostra
















La strada per arrivare a casa
















Abbiamo fatto altri dolci di natale...
















...e acceso la seconda candela.