måndag 19 april 2010

Come sono gli italiani... e gli svedesi

So che sia un italiano che uno svedese che legge quello che sto per scrivere può reagire e pensare che ho veramente torto, ma io scrivo solo quello che è la mia esperienza, il mio parere. Sono opinioni soggettivi, non verità scientifiche. Ma apprezzo certamente commenti, anche se non concordano con quello che penso io.

Ecco. Come sono gli italiani?

Mi ricordo un'esame quando studiavo italiano all'università di Umeå. Non avevo proprio idea della risposta alla domanda "Quali gruppi etnici ci sono in Italia?". Alla fine ho scritto "Ogni italiano è un gruppo etnico" e il professore italiano sorridente mi ha dato un punto.

Non è solo uno scherzo. È difficilissimo generalizzare sugli italiani. Prima di tutto ci sono differenze tra le regioni, almeno io penso che sia così, anche se molti italiani dicono che "Noooo" ma poi quando parlano dicono lo stesso "i milanesi", i baresi", "i napoletani"... Per non parlare dei cartoni animati.... Il ladro parla sempre o con l'accento napoletano o con quello siciliano, il furbo spesso fiorentino, quello tirchio genovese e così via. Almeno la mia esperienza è questa. Poi, gli italiani che ho incontrato io, sono così diversi l'uno dall'altro, non si assomigliano affatto.

Nonostante le difficultà cercherò di trovare dei caratteri comuni, ma devo ammettere che i risultati sono basati su un gruppo d'italiani abbastanza limitato, per lo più italiani nati negli anni 50, 60 e 70, la maggior parte napolentani, romani, qualche milanese, un padovano, qualche siciliano e alcuni abruzzesi. Più maschi che femmine.

Allora gli italiani...

Quello che veramente ammiro con gli italiani è il modo in cui accolgono le persone. Un italiano sceglie di vedere le cose positive con una persona ed in un certo senso di non vedere quelle meno belle. Non giudica una persona alla prima vista. Si, che può trovarti strano, ma accetta anche questo. Di me dicono per esempio sempre "Si, si, ma lei è svedese" come un modo di spiegare ogni mia stranezza. Forse parlano anche di te tra di loro ma quando siete insieme sono molto cortesi ed amichevoli. Ma se fai qualcosa molto brutto contro un italiano è tutt' un'altra storia...

Io sono convinta che se noi mettiamo luce su quello che è positivo con una persona, anche quella persona poi cerca di mettere l'emfasi su quello e così diventa ancora migliore. Dopo dieci anni come insegnante posso assicurarvi che è uno dei fattori più importanti per far crescere un allievo sia come persona sia per quanto riguarda gli studi.

E gli svedesi...?

La mia esperienza è che gli svedesi invece (si lo so, sono svedese anch'io, ma adesso cerco di vederci da fuori, eh) giudicano la gente molto facilmente, e non per chi sei, ma per chi sembri dalla prima vista. Se hai i vestiti che non sono di moda, se parli strano, se non mangi i sushi secondo tutte le regole...

Gli svedesi sono molto ben informati su tante cose, non perché sono così tanto interessati, ma piuttosto perché hanno una grande paura di non sapere fare le cose nel modo giusto o vestirsi secondo la moda ecc. Per non far vedere i propri sbagli mettono in rilievo quelli degli altri. Ma una volta che sei stato accettato da uno svedese, rimanete amici per vita!

Un'altra cosa che mi piace tantissimo con gli italiani è la curiosità che hanno attraverso le persone, il mondo, la vita, tutto quello che è bello. Si buttano senza paura, semplicemente perché vogliono godersi la vita. Può essere qualsiasi cosa, un piatto particolare, una gita nel bosco, uno sport... Penso spesso allo zio di mio marito che quando ti trovava troppo serio diceva "Ma tu vai a finire nell'inferno perché non ti sei goduto la vita!". =)

Gli svedesi si godono anche la vita ma sempre con la stessa paura di non fare le cose giuste. Se è moda mangiare cibo francese, si mangia cibo francese, se è moda viaggiare in Africa, si viaggia in Africa, se è moda giocare a poker, si gioca a poker. Ma chi dice che gli interessa il cibo norvegese o viaggia in America o gioca a scacchi viene visto come un po' strano e scocciante.

Ammiro anche il modo in cui gli italiani vivono la vita. Quando tutto va bene sembra che si godano quella vita, e quando succedono guai reagiscono abbastanza presto e cercano di trovare la soluzione migliore. Capiscono che la vita è così.

Gli svedesi sembrano troppo spesso scontenti. È come non riesciono a vedere tutto il bello che hanno attorno. Ed è veramente molto! Se tutto va bene cominciano a paragonarsi con il vicino, che ha una macchina più bella, una moglie più carina, bambini più riusciti. Quando le cose vanno male si chiedono a chi possono dare la colpa e chi può mettere apposto tutto (non loro stessi naturalmente).

Certo, è abbastanza facile capire che ha da fare con la società in cui sono cresciuti. Un italiano sa che deve mettere ogni mattone per costruire la propria casa da solo, non c'è uno Stato che gli aiuta, e sa anche che se cade la casa, la deve solamente erigere di nuovo, ma in un altro modo o in un altro posto. Sempre senza aiuto dallo Stato. Lo svedese invece è abituato ad uno Stato che prende cura di lui dalla culla alla tomba, e così non impara mai a costruire la casa da solo.

Gli italiani hanno capito che la vita è "ingiusta". Forse brutto considerarla come una cosa positiva, ma secondo me lo è. Perché? Semplicemente perché la vita è così ! Perché vivere un sogno? Invece lo svedese vive nel sogno che tutto deve essere uguale per tutti! Il che crea tantissimi problemi, per esempio nella scuola. Se tutti devono essere uguali vuol dire che è sempre quello più scarso che decide dov'è il limite, e nessuno può andare oltre quello. Certamente dobbiamo cercare di creare una società dove tutti hanno gli stessi diritti, ma non vuol dire che tutti arrivano allo stesso punto o avranno lo stesso mestiere, la stessa grandezza di casa, la stessa marca di macchina ecc.

Un'altra cosa bella con gli italiani è che anche se gli interessano di più la scienza, conoscono ed apprezzano anche l'arte, la cultura, la filosofia... Gli svedesi invece preferiscono sempre studiare solo quello che si può misurare, provare, che è esatto. Sempre, secondo me, per quella grande paura di non fare, dire, sapere quello che è giusto.

Hm... Ho un po' paura pubblicare questo post... Ho scritto tante cose positive degli italiani, ma non ho detto tante cose belle degli svedesi, mi sembra... ma prometto che ci sono. Sarà un altro post, però. Buona notte!

37 kommentarer:

luca sa...

Ciao Karin
ho lasciato l'Italia perchè non sopportavo piu' l'italiano medio. Lo svedese medio non è perfetto, ma forse un poco migliore. Sono contento che hai conosciuto tutti questi italiani interessanti e interessati, ce ne sono tanti, te lo assicuro. Ma la realtà italiana contemporanea a mio vedere è molto molto piu' drammatica. L'arte la cultura e la filosofia è apprezzata davvero da una minoranza esigua...l'ignoranza spadroneggia e l'inciviltà sta diventando di moda.
Assolutamente d'accordo sul godersi la vita...su quello hai azzeccato in pieno. Scusa, volevo solo darti un altro punto di vista...buona giornata

Carin sa...

Ma si, hai ragione, lo so! Ma anch'io ho ragione. Ricordati che le mie osservazioni si basano su abbastanza poche persone. Probabilmente non ho scelto di stare con il tipo di persona che descrivi tu... Ma, per esempio tu e tutti gli altri italiani che si incontrano qui sulla rete sembrate di essere della categoria che descrivo io, non quella tua, no? =)

Non ti preoccupare, ci sará un'altro post sulle cose negative... =)

TopGun sa...

Bel post.
l'Italia è davvero una babele di culture diverse, di popoli diversi, di tradizioni incredibilmente varie e ricche.
ogni tanto torna alla ribalta il discorso del brigantaggio nel sud italia, si pone l'accento sul fatto che l'unità è politica ma imposta.
e qualcuno pensa da questo scaturisca poi la diversità tra gli Italiani di Napoli e quelli di Pordenone.

come sono gli Italiani, sono come dici tu tante volte.
e l'individualismo che ci contraddistingue, forse è dovuto proprio al fatto che sebbene non ce ne rendiamo conto, l'Italia non è poi così unita.

gli Svedesi, io francamente non li conosco.
posso andare per stereotipi e luoghi comuni.
l'ospitalità italiana è proverbiale, a volte forse siamo troppo invadenti con un ospite.
ti sarà capitato di sederti a tavola e di non poter assolutamente rifiutare qualcosa.
potrebbe essere offesa mortale farlo, specialmente a Napoli :D

in Svezia invece, è tutto più lagom immagino.
si mangia quanto si vuole, non si forza l'ospite, si cerca di non essere invadenti.
immagino, finché non ci farai un post che mi sistemi questi concetti :)

buona serata.

p.s. la blogosfera con l'avvento di FB è diventata una nicchia dove un certo tipo di persone magari si rifugia.
forse è per questo che quì incontri solo un certo tipo di Italiani.
quell'altra categoria, il pc ce l'ha perché è l'ultimo modello fashon.
non importa se poi non naviga, e non lo usa produttivamente...

Carin sa...

Sai quante volte mi è successo a Napoli, il fatto di dover mangiare senza volere, solo per non essere scortese, o per dire la veritá perché non ho avuto scelta! =) Mi ricordo in particolare una volta a una pizzeria a Vico Equense, penso uno di quelli con la pizza al metro... Da Gigino? Bruschette di ogni tipo, peperoni, zucchini e funghi in olio, poi due metri di pizza per primo, poi carne, pesce, frutta... Ti giuro che avevo mal di pancia per giorni dopo... =)

In Svezia è come dice tu, più "lagom", ma ci sono anche quelli che ti chiedono di aspettare in un'altra stanza mentre mangiano. Una cosa inpensabile in Italia!

Prima o poi scriverò un post sugli svedesi, prometto. infatti avevo in mente uno proprio sugli abitudini a tavola. =)

Buona serata!

TopGun sa...

L'università della pizza, informalmente da Giggino.
che poi ha un altro soprannome ma non è elegante dirlo, tuo marito lo conosce certamente :D

si è così, DEVI mangiare fino alla morte. e più vai a sud e peggio è. ho degli amici della basilicata che mi hanno fatto battere qualsiasi record a tavola, e sono uno che mangia e non si tira mai indietro di fronte a queste sfide :) ma quella volta ho perso.


riguardo agli Svedesi....aspettare in un altra stanza mentre mangiano???
è assolutamente sgarbato per un Napoletano.
è come un aperta dichiarazione di disprezzo oltre che di assoluta maleducazione.
il Napoletano DOC ti fa sedere a tavola senza troppe cerimonie.
non vedo l'ora che tu ci scriva un post O_o mi lascia a bocca aperta questa cosa, che dal mio punto di vista, non è lagom per niente...

Carin sa...

Un napoletano che perde una sfida così???? Mamma mia! :D Per non parlare dei matrimoni... Un incubo (specialmente per i nostri poveri bambini). La mia suocera non c'é più, ma mi posso ancora immaginare lei con un "mellone" gigante sotto il braccio da cui taglia pezzi enormi che poi devo mangiare dopo tutta quella pasta, tutta quella verdura, tutta quella carne, il pesce, la parmigiana, i cannelloni, la pizza... Quasi mi viene un po' di fame... =)

Devo dire che agli svedesi non piace proprio avere ospiti che non hanno prima fatto un appuntamento, almeno qui a Stoccolma. Una cosa di cui non sono mai riuscita ad abitarmi (a Norrland non è proprio così!) Forse è per questo che non sono abituati ad avere gente a tavola "all'improviso". Qui è considerato scortese visitare qualcuno senza aver fatto quel appuntamento, anche tra amici abbastanza vicini.Molto strano per me non poter solo fare uno squillo e dire che passo da mezz'ora. Altra cosa da masticare? Ma certo che non tutti sono così!Devo veramente scrivere quel post... =)

TopGun sa...

Carin ma dopo tre giorni, facendo pranzo e cena in cui siccome sei ospite, ti propongono di tutto e la cosa più leggera è la ciambotta (un pezzo di pane con in mezzo uova pepperoni ecc. ecc. ecc.), ho dovuto alzare bandiera bianca.

diciamo, che le cose stanno cambiando anche quì.
pure io odio le visite improvvise ed invadenti entro certi limiti.

ok mettersi d'accordo per un eventuale cena, ma far aspettare in un altra stanza è tremendo.

la buonanima della tua suocera, come tutte le persone di un certo tipo quì da noi, che ha fatto sacrifici e sa che vuol dire non aver l'abbondanza che c'è oggi, tende a rimpinzare gli ospiti.

frase storica di una mia zia rivolta a me da piccolo "chill' 'o criatur' nunn' magn'" (il bambino non mangia)...secondo i suoi canoni però :D
ho sempre pensato a queste nostre abitudini alimentari e di convivialità, però discuterne con una Svedese mi fa guardare a me stesso ed a noi(Napoletani) sotto un altra luce.

cacchio mangiamo veramente troppo!!! O_o :P

p.s. quando sei andata a Vico Equense, tuo marito ti ha portata da Gabriele?

Carin sa...

Si che mangiate troppo! E con che passione!:D Quelle parole della tua zia potrebbero essere prese direttamente dalla bocca della mia suocera! =) Ma sai che dopo qualche mese si abiuta, anche una svedese. Il nipote di mio marito una volta mi ha guardato mentre mangiavo e poi ha detto "Ma zio, tu dici che zia Carin mangia come un uccellino, ma non è vero!". Vedi, anche le svedesi... :D Deve essere il mare...

Da Gabriele? No, è un ristorante? Lui non conosce tanto bene quella zona adesso, penso. Andava a scuola lì, ma ovviamente tanti anni fa.

TopGun sa...

Bhe l'essere umano si abitua a tutto, anche a quella quantità.
il problema è che una volta che lo stomaco si è dilatato....addio! :D

anzi mi correggo, l'essere umano si abitua quasi a tutto.
io non assaggerò mai in vita mia sono le aringhe surströmming. giuro MAI nella vita! :P

Gabriele, è una "latteria" che si trova nei pressi di Giggino.
Dalle cialde con la ricotta, ai gelati, agli yogurt, ai prodotti tipici caseari e derivati del latte....è un must!

se non scoppi da Giggino, un giro da Gabriele va fatto :D

Morgaine le Fée sa...

Ohoh, questa é diventata una discussione Svezia-Napoli, mica Svezia-Italia. Per me, polentona del nord, l'esperienza é un po' diversa ( e ho trovato perfetta l'espressione tua Carin: ogni italiano é un gruppo etnico, favolosa!). I polentoni sono parecchio distaccati, formali, non ti ingozzano (se si esclude la mia nonna materna). I polentoni (adesso generalizzo) fanno moltissimo caso a come ti vesti, se sei alla moda, se vai in chiesa e hai il macchinone. Mi ricordo che, da adolescente, avevo sempre caldo e non volevo mettermi il cappotto d'autunno. Mio padre mi riprendeva bruscamente, mica perché pensava che prendessi freddo, bensí perché "altrimenti la gente crede che tu sia una poveraccia, e noi pure".
La mia reazione istintiva é che adesso a 36 anni vado in giro coi capelli verdi, ahah!
D'altro canto, é vera questa cosa della scarsa spontaneitá svedese, e mi pesa. I miei cognati abitano sopra di noi, ma mai che ci sia un incontro spontaneo, tipo vieni su/giú che ci prendiamo un caffé. Tutto deve essere programmato e secondo un certo schema, specie per mia cognata. Quel paio di volte che abbiamo cenato assieme, mica era una cosa informale ed estemporanea, una pasta o un paio di palle di palt, bensí tutto doveva essere accuratamente preparato. Credo comunque che sia un problema della mia generazione, perché i miei suoceri e altri loro coetanei che ho conosciuto sono molto piú rilassati, e tutto che mio suocero é un tipo meticolosissimo.

Ps: Luigi saluta calorosamente ed é contento che stiate bene.

TopGun sa...

è colpa mia se il topic da Svezia\Italia si è spostato da Svezia\Napoli

ma io sono terrone, non mi posso permettere di raccontare di abitudini che non conosco se non lontanamente.
ho passato le migliori estati della mia infanzia a malcesine ma resto napoletano :D

dai facciamo che Carin tiene il punto Svedese ed io te invece teniamo le redini terrone e polentone del discorso.
quelli dell'Italia centrale s'attaccano :P

orma sa...

Eccomi! Un'altra polentona all'appello, sì, una bauscia milanesa.
A dire il vero la polenta nemmeno mi piace!
Mi sa che io sono svedese dentro, odio le improvvisate, sia farle che riceverle.
Alcuni dei pregi che trovi negli italiani, io li immagino negli svedesi, immagino e basta, non ho conoscenze dirette.
E i difetti che hai elencato negli svedesi li trovo in molti italiani che conosco, decisamente vero "ogni italiano è un gruppo etnico", e io ho preso molto dal nord (forse ho qualche discendenza svizzera) e questo mi rende puntuale e meticolosa e, bungee jumping a parte, non mi butto facilmente nelle cose.
Però non la vedo molto questa cosa che l'italiano fa da sè, l'italiano credo molto nell'uomo forte e furbo e si aggrega a quello, pensando che presto lo potrà fregare perchè è più furbo e questo ha portato il ventennio fascista e ora questo nuovo ventennio...
L'italiano aspetta che qualcuno gli risolva le cose, la casa crolla ed è colpa dello stato e lo stato gliela deve ricostruire più grande.
E' vero quando dici che l'italiano cresce con la consapevolezza che la vita è "ingiusta" e questo perchè ci sono i furbi e le raccomandazioni e allora ti devi fare più furbo e raccomandato creando la società che ora vedi da lontano.

E' bellissima la tua riflessione educativa sul rinforzo degli aspetti positivi di una persona.

TopGun sa...

orma, a me la polenta piace un sacco!
e pure i canederli in brodo.

sono un OGM? O_o

Carin sa...

Grr, avevo scritto un commento lungo che poi è sparito! Adesso sono troppo stressata e troppo stanca per scriverlo un altra volta. =( ma è stato veramente bello leggere i vostr commenti. Secondo me d'italiani ci sono tutti i tipi. Io ho menzionato quello che ho visto di bello, poi ci sono senza dubbio tantissime cose negative o tanti italiani che non sono affatto così.

Io più poche parole volevo dire che:
- Non mi piace proprio surströmming! Ma forse è per un italiano come la trippa è per una svedese?
- Morgaine. Si forse un fatto di generazione, ma la mia esperienza è che ha anche da fare con città e posti più piccoli. Bello sentire da Luigi! Grazie tanto!
- Orma. Neanche a me piace tanto la polenta. Non so tanto dei milanesi perché conosco veramente pochi e sono stata a Milano solo una volta.

TopGun sa...

a me non piace la trippa, ma per partito preso perché non l'ho mai assaggiata.

per il commento sparito, pazienza. che fastidio quando succede!

Morgaine le Fée sa...

Io mangio trippa (volentieri) e sürströmming, ma quest'ultimi piú che altro come bravata :)

Anonym sa...

vivo in italia da 6 anni. Ho trovato anche quelli persone che dici tu, calde e tutto per bene. Ma di piu quelli che si lamentano di tutto ma non vogliono fare niente per cambiare la situazione "italia e tutta piena di spazzatura si dice mentre butta la cigaretta a terra" si lamenta solo a i altri i napolitano e zingari sono quelli che fanno i problemi, nessuno puo pensa mai di essere una parte dell problema, nessuno che smette guidare quando ha bevuto come dice la legge niente vuole se significa un sacrificio. Forse quello di "moda" forse hai ragione su i Svedesi sono tutta di moda, (e non centra niente con stile) si puo essere di moda anche senza stile. Buono di Italia e: Quando ti bussa una signiora con un bell piatto di pasta quando sa che stai male anche non la conosci cosi bene.. e e la tua vicina o se il tuo compagnio sta fuori per lavoro insiste che ti deve fermarti per pranzo e non ti permette di aiutare con niente. Questi sono pochi di miei opinioni. E pure che non importa bellezza penso che qua e tutto,, ma solo per la donna mi sa se Angelina Jolie voleva fare lavoro di Berlusconi in questa paese poteva. Sono un puo cattiva. Ma penso pure tra i piu importanti persone dell mondo sono origine Italiani.

adelina sa...

ciao carin...ho letto questa pagina sul tuo blog e devo dire che non sono d'accordo. ho vissuto gran parte della mia adolescenza in italia .non sono mai stata accettata da molti perche' ero solo una straniera e non ero degna degli altri.pochi amici veri sono riuscita ad avere durante la scuola. i giovani italiani ormai non fanno altro ke vestirsi di moda truccarsi e la maggior parte delle ragazze comportandosi da stupide barbie. popolo che non e' aperto ad altre culture o tradizioni. ma adesso vivo in svezia grazie a dio con il mio ragazzo ke e' svedese e devo dire ke ho trovato la pace. qui nessuno ti guarda male perche sono straniera, sono tutti gentili, la famiglia del mio ragazzo mi ha ricevuto con braccia aperte e sono molto felici che stiamo insieme. ed e' veramente qui ke finalmente ho conosciuto persone amichevoli. e per quello ke hai detto sulla moda..in svezia non conta come ti vesti ma il tuo carattere.nessuno guarda o gli interessa se sei un rocker o un hippie! forse se non eri di origine svedese in italia ti avrebbero trattata diversamente-peggio. quindi la prossima volta quando scrivi, specialmente se sei un insegnante metti un po' piu' di verita' in quello ke scrivi! tack&hey

Carin sa...

@Adelina: Ma chi può dire che la tua esperienza è più vera della mia???

Io lavoro con ragazzi che vengono da altri paesi e vedo perfino insegnanti che li trattano male. Io da straniera non sono mai stata trattata male in Italia almeno non dove sono stata io. Io logicamente non ho avuto molto da fare con i giovani italiani d'oggi, ma incontro ogni giorno quelli svedesi e la tua descrizione dei giovani italiani descrive perfettamente un giovane svedese. Secondo me dipende molto di chi incontri nella vita. Le cose positive con gli svedesi sono uguali di quelle che uno può vedere in certi italiani. Le cose brutte con gli italiani sono uguali di quelle brutte che uno può vedere in certi svedesi. Io conosco tantissimi italiani (infatti la maggior parte di quelli che conosco, e non sono pochi) che sono simpaticissimi, e tantissimi svedesi che sono proprio antipatici. Per esempio i miei propri genitori sono stati molto freddi con mio marito all'inizio perché avevano pregiudizi contro gli italiani e non mi aspettavo mai un comportamento del genere, invece i suoceri mi hanno accolto con le braccia aperte.

Io in questo blog descrivo solo le mie proprie esperienze, non ho nessuna voglia di essere vista come un autorità riguardando gli italiani o gli svedesi.

Fiammetta sa...

@Adelina @Carin, secondo me, anche se molto diverse sono entrambe esperienze vere. Gli italiani purtroppo si comportano in maniera del tutto diversa con chi viene da un paese ricco e chi viene da un paese povero, con chi è un turista o un parente acquisito e chi invece è venuto in Italia a lavorare.
Per quanto riguarda il discorso della apparenze, secondo me Carin è stata fortunata ad incontrare sempre persone intelligenti. Purtroppo io sia a Napoli che a Roma ho visto tanta gente che decideva se frequentarti o no a seconda di come ti vestivi. Certo persone così è meglio perderle che trovarle.

Anonym sa...

Ciao Io sono il figlio di una svedese e di un italiano. Sono nato in Svezia a Luleå, ma sono cresciuto in Sicilia. Sicuramente essere di due culture diverse comporta sia dei pro che dei contro.
Ho 17 anni e ho vissuto sia in Svezia(anche se per brevi periodi) che quà in Italia e devo dire che alla fine mi trovo sempre meglio quì, al sud.....
Perchè in Svezia, ho notato che la gente è fredda e molto materialista, anche se ormai lo sono un pò dappertutto ....
Comunque mia madre m'ha raccontato che gli svedesi degli anni 60'70' erano diversi da quelli di oggi, più socievoli oserei dire.
La Svezia è un paese benestante,ricco,multietnico ma gli servirebbe un pò di calore umano(generalizzando);
L'Italia è un paese sovraffolato, carismatico sotto molti punti di vista, difficile da sopportare ma anche da lasciare(un paradosso) e....concludo dicendo che comunque a me piacciono tutti e due, nel bene e nel male.

Saluti a tutti gli italo-svedesi, gli italiani in Italia e in Svezia, gli svedesi in Svezia e in Italia e a Carin che ha scritto questo interessante blog!

pianproduzioni@libero.it sa...

Credimi.... ma davvero.... sei stata molto...molto buona con l'italia e gli italiani.....

Anonym sa...

In Italia la bellezza per un donna è BA-SI-LA-RE.
Senza quella, come si dice a Milano - "ti attacchi al tram" (il tram quello che va sui binari, non è una battuta a doppio senso). Terribile.
Ciao
Alex

Cristina sa...

Ciao Carin! Voglio scriverti la mia opinione. Io credo che gli Italiani critichino molto le persone all'apparenza, mentre gli Svedesi non mi sembrano affatto "superficiali". Anzi, credo che siano persone che non giudicano senza conoscere. Ma forse mi sbaglio!

Theorangespace sa...

L’Italia: un Paese che sta in piedi perché non sa da che parte cadere. Un Paese dove le maschere hanno sostituito i volti. Dove “la legge è uguale per tutti”, ma non tutti sono uguali davanti alla legge. Un Paese dove d’insormontabile ci sono solo i cavilli. Un Paese di fedeli “praticanti”, non di credenti. Un Paese che crede nei santi solo se gli fanno il miracolo. Un Paese dove quel che è pubblico, non è di tutti: è degli altri. Un Paese dove la dietrologia è un bene di prima necessità. Un Paese che vive alla giornata in attesa di passare la nottata. Un Paese di furbi che trovano sempre qualcuno più furbo che li fa fessi. Un Paese dove non è tanto la serietà dei problemi che preoccupa, quanto la mancanza di serietà di chi dovrebbe risolverli. Un Paese diretto da una classe politica senza classe. Un Paese, come diceva Longanesi, dove si è “estremisti per prudenza”. Un Paese anarchico, conformista e trasformista. Il Paese di Arlecchino, Pulcinella, Fregoli, Pinocchio, Bertoldo, Maramaldo, Cagliostro. Un Paese di furbi e furbetti, che tirano l’acqua al proprio mulino, infischiandosene degli “interessi generali”. Roberto Gervaso
Io propongo che l’Italia come Stato indipendente sia abolito e che diventi una colonia di un Paese civile come la Svezia :-)

Anonym sa...

La descrizione che fai degli svedesi è identica a quella che io farei degli italiani: anche noi siamo sempre scontenti, ci lamentiamo sempre, non facciamo niente per migliorarci, invidiamo chi riesce più di noi e facciamo le cose perchè tutti le fanno, perchè sono di moda, e giudichiamo tutti dai vestiti etc. Ovviamente è una generalizzazione, non è che siamo tutti così. Credo che forse conosci troppi pochi italiani per fare un discorso genrale, ti assicuro che in media non siamo per niente come tu ci hai descritti. Ciao

Anonym sa...

Ciao Kathrin...dei tedeschi cosa pensi?io gli svedesi non li conosco,ma molti dicono che non c´e tanta differenza tra tedeschi e nordeuropei..tu che ne pensi?

Anonym sa...

Ciao Kathrin, grazie per questo post. Ieri sera è successa una cosa che da italiano mi ha scioccata, ma forse leggendo le tue righe non è poi cosi inusuale tra gli svedesi.

Una ragazza che conosco mi ha invitato ad un party a casa sua. Arrivo con due bottiglie di vino, entro e saluto tutti e vedo che ci sono anche delle altre persone che conosco.

Lei ci rimane malissimo e dice, frase che mi rimane impressa "voi italiani conoscete tutti" e se ne va di la nell'altra stanza. Dopo poco torna facendo quasi un interrogatorio e poi dice che devo lasciare la casa perchè l'altro ragazza che vive con lei si sente a disagio che non mi conosce.

Ma scusa mi inviti a casa tua, porto da bere, bevi il mio vino e poi mi fai andare via, tra l'altro riportandomi un frase di un maschio (grosso e muscoloso) che non ha nemmeno il coraggio di andare a parlare con un italiano piccolo e carboncino?

Sono rimasto senza parole e da signore ho preso le mia giacca e sono uscito chiedendo scusa alle altre persone che conoscevo (stranieri anche loro, che sono rimasti stupiti).

La ragazza che mi ha invitato, cosi come il padrone di casa, tutto il tempo senza guardare in faccia a chiedere "sorry, sorry"... per un italiano questo gesto oltre ad essere estremamente maleducato è totalmente privo di senso.

Secondo te perchè si sono comportati in questo modo? Non è assolutamente mia intenzione vederli nuovamente, ma sono rimasto abbastanza provato.

Anonym sa...

Io sono brasiliana di origini svedesi (mamma) e italiane (padre) e che vive in Italia (un bel mix) :)))

Ho vissuto in Brasile fino ai miei 12 anni, quindi in Svezia dai 13 ai 18 in Svezia e quindi in Italia perché mamma (proprio lei)!! Non voleva vivere in Svezia...

Devo dire che non mi trovo male in Italia, ho dei buoni amici italiano, ci sono persone che non reggo proprio (però anche in Brasile e Svezia). Comunque ho fatto molte amicizie in Italia anche se ho dovuto "setacciare" un po' le persone che si sono avvicinate a me. Purtroppo molti uomini italiani vedono le connazionali come sante e le straniere come putBIP soprattutto se sei del sudamerica e te lo fanno pesare.

Amo l'Emilia Romagna, la gastronomia (perché amo la cucina), e la bellezza dell'Italia perché diciamo la verità: l'Italia è proprio bella!! Purtroppo al contrario di tante altre persone non ho trovato tutta questa bontà tanto acclamata nelle persone del Sud Italia, anzi, tutta quest'allegria mi è sembrata "forzata" e in realtà ho conosciuto alcune persone del Sud (tranne la Sicilia) appunto che erano delle vere carogne.

Ho fatto amicizie più vere e sincere nel Nord Italia dove le persone sono più riservate ma più vere, e i romagnoli sono delle persone meravigliose soprattutto quelle di Parma.

Svezia: per chi vuole una vita lineare, un po' "trentina"... se non dai fastidio alle persone loro non danno fastidio a te, se vuoi lavorare il lavoro c'è, le Università sono ottime (quella italiana è pessima e i docenti sono dei ridicoli presuntuosi), il clima ha la sua bellezza "eterea" e non mi dispiace se devo dire la verità, essendo brasiliana-svedese-italiana ho dei tratti somatici un po' "strani" ma ho visto che piaceva agli svedesi. L'uomo svedese è educato e gentile e le donne molto tranquille.

Io di carattere sono un po' chiusa quindi non l'ho presa male il fatto che le persone siano riservatissime, anzi, mi sono adattata abbastanza bene. Qui in Italia mi trovano seria e musona. Però se devo dire la verità preferisco il calore umano riservato delle persone del Nord Italia... La cosa più bella della Svezia e del Nord Europa in generale: la pulizia delle città: niente mer** di cane in giro...

Quindi come si dice: non esiste paese al mondo che non abbia qualità e difetti.

Veronica

paolino sa...

mi fa piacere sentire che una straniera 1/2 svedese che apprezzi i 2 lati della nazionalità, io essendo romagnolo, sono contento di quello che dice veronica, i meridionali molto estrosi, che sono immigrati qui da noi e sono molti, dicono che siamo pazzi, troppo diretti nel bene e nel male. mia moglie svedese di eskilstuna( li vicino) si è subito adattata ed ora è piu aperta dei romagnoli, vive con una quantità di amiche ed amici che anche io non ho.. qui ci sono molte straniere sposate .essendo vicino al mare, solo nel mio paesino ci sono c/a 20 straniere sposate, pensa che nella sola rimini fra svedesi finlan e danesi, senza includere le altre nazioni ci sono dei club che contano c/a 2000 soci.io non ho fatto grandi studi sono vecchio a quei tempi era necessario lavorare per vivere.io però vorrei sapere come fanno gli svedesi a frenquentare in massa o in quantità l'università , con un n° chiuso così ristretto che solo un1/2 genio può entrare. conosco dei figli di miei conoscenti svedesi che erano dei veri secchioni bravissimi con punteggi altissimi, ma non sono riusciti ad entrare perchè non avevano il punteggio. sono emigrati in"ungheria-bulgaria- australia-italia:perugia univ per stranieri, dovendo fare in ogni stato studio e un 2° lavoro per mantenersi.si in italia il n° chiuso è di manica larga e ce ne sono troppi,( anche se l'OCSE dice che siamo gli ultimi a frequentare, proprio non capisco le statistiche a volte) si in itali a detta dalle mamme straniere l' università e le scuole sono rigide ma molto complete,e si stupiscono come mai le criticano( quando loro studiavano, nemmeno si sognavano le cose che tocca studiare ai loro figli). si i docenti sono molto altezzosi, tutto deriva secondo me, da molti ancora vecchi della mia generazione e non sono ancora in pensione, e la mentalità vecchia anni 50-60 era di rispetto(troppo) con i laureati. fra qlc decennio penso che le nuove generazioni snelliranno questa mentalità arcaica. PS .gradirei un commentoda Karin o Veronica ciaoo

paolino sa...

tanto di sottotitoli. qui sono passati tutti, ma proprio tutti. io da italiano mi vergogno di vedere Napoli - Palermo, e purt -altre città. il prob- è che non vogliono gli inceneritori(termovalorizzatori) e nemmeno le discariche. c'è chi dice che è la mafia che al sud impera ma anche la gente non è d' accordo per via della polveri sottili i famosi PPM. pero la cacca dei cani si potrebbe raccogliere. io come ho detto sono romagnolo della prov di ravenna, e in reg-emil-rom. con 9 regioni ci sono 12 termoval- e la mortalità di cancro è inferiore alla campania(Napoli) come mai? non parliamo di Reggio emilia Brescia e altre città del nord che hanno gia da 20 anni il teleriscaldamento da incenerimento rifiuti e ricircolo delle acque calde da fabbriche, e di centrali di cogenerazione rifiuti e prod di energia elettrica. cioè si parla di 2 ,3 stati in uno, con relative culture, che si ignorano.per chi non lo sa da Rimini a Pisa esiste la famosa linea gotica, poi fino al volturno la civilta etrusca poi a sud i miscuglio Grecocartagoturco antico, poi i 300 anni di invasione araba e il dominio borbonico fino a garibaldi. io sono aperto a tutti, ho molti amici napoletani, siculi, pugliesi ecc che abitano al sud e al nord, però noi a nord della linea gotica sappiamo che se fossimo stati soli( e lo dicono le denunce dei redditi e le industrie, saremmo come la vicina Svizzera,) e sfido tutti a smentirlo. ancora molti del sud anche se viventi al nord(al nord non tutti) non hanno piacere che la moglie lavori, perchè è un disonore per il marito, che non riesce a mantenere la famiglia. io mi ricordo le mie nonne classe 1886-1892 lavoravano nei campi o a servizio , ed anche nelle allora piccole fabbriche dove si confezionavano i vestiti per i militari. non per questo erano e sono tuttora chiamate "arzdore" in dialetto" quella che raddrizza la famiglia". per la pulizia e la cacca nelle strade , non ne trovo ,mentre 40 anni fa c'erano anche da noi, tutti girano con guanti sacchetto e paletta, e i cani e gatti ormai hanno tutti il microcip, come ha imposto il CITES(conv-di Washington). ho scritto troppo scusatemi, ma ritornerò , perchè questo blog è democratico. ciaoooo

paolino sa...

errara corrige : scusate l'omissionemi dispiace non voglio fare il nazionalista italiano, perchè purtroppo siamo piu o meno come la ex jugoslavia, solo che siamo stati riuniti da garibaldi. 21 regioni 15 culture e lingue con tanto di sottotitoli. qui sono passati tutti, ma proprio tutti. io da italiano mi vergogno di vedere Napoli - Palermo, e purt -altre città. il prob- è che non vogliono gli

Anonym sa...

Per me esistono alcune eccezioni. Si dice che c'è il bene e il male ovunque, ma in certi casi esiste solo il male.
Gli italiani, secondo me non hanno pregi. Hanno solo difetti, e molti astetti dell'italia (inclusi arte, cucina e territorio) sono sopravvalutati.

Anonym sa...

Intressanta synpunkter. Visst är det som du säger, att det sannerligen finns mycket positiva saker med bägge länderna. Det som jag personligen tycker har präglat Sverige extremt mycket är det faktum att landet inte angripits sedan 1809, är sekulärt med emellanåt synnerligen lutheranska synsätt och tänkesätt, samt att landet inte har en urban stadskultur på alls samma vis som de länder som ingick i romerska imperiet. Ett land som är så präglat av den långa freden, det leder till speciella föreställningar alldeles säkert. Att Sverige sedan medeltiden haft mycket att göra med tyskt tänkande ifråga om teknik, ekonomi, handel, filosofi och litteratur, har heller inte gått obemärkt förbi, vilket den kan konstatera som besöker städer längs den tyska nordsjökusten. Så visst: Italien och Sverige har en del gemensamt, men också mycket som skiljer. En sak bland flera med Italien som är bra är det idag ännu levande intresset för bildning och bildningsarv. Mycket imponerad av det som jag har fått höra av synpunkter från italienare!
In bocca al lupo, Carin!

Anonym sa...

Mi ha fatto molto piacere leggere quello che hai scritto Carin, perché mostri autoironia e obiettivit. I primi tempi la gente ci sembrava tutta perfetta e noi dovevamo sempre dimostrare di essere gente onesta. Aprimmo una ditta all'ingrosso che funziona alla meraviglia finché nel 2002 entra con prepotenza la Cina e allora tutti gli insoluti dei clienti ci vennero addosso come uno tsunami. Non ce la siamo sentita di continuare e cosí abbiamo liquidato e venduto la ditta. Insoluti in Italia nessuno. Un’ usanza particolare poi era quella che quando portavo nostro figlio a giocare dagli altri bambini mi lasciavano sull'uscio. Le stesse persone quando venivano da noi invece a prendere i figli entravano in casa guardando ogni angolo, ogni mobile, ogni elettrodomestico e sembrava come se fossero concentratissimi. Per me fu un'usanza molto nuova. Poi cominciai l'università e fu una sorpresa piacevolissima. Una motivazione ed un entusiasmo che non avevo mai provato. Trovai lavoro nella città di Malmö e fu un esperienza molto appagante e imparai tantissimo. Poi ci trasferimmo nella zona di Stoccolma dove la gente più aperta e gentile con noi ma sempre giudicante e categorizzante. Il proiettare la colpa sempre sugli altri é pesantissimo sul lavoro, reprime e da poco stimolo. In Italia prima si risolve il problema poi si trova la causa non in primis il colpevole. Da quasi immediatamente smettemmo di invitare gente a casa perché manca la spontaneità e provammo più una sensazione di giudizio che di voglia di compagnia da parte degli invitati. Sul lavoro quando ci sono le statistiche ed i risultati di questionari sull'ambiente lavorativo, leadership e organizzazione, mi spiace dirlo ma il mio personale mi da voti più alti rispetto alle mie colleghe cape perfettissime. Ma sul lavoro ho osservato che gli svedesi sono simili agli italiani anche se in modo diverso. Gli italiani usano la simpatia, un po di falsità, pacche sulle spalle, understatement un po goffo, conoscenze, pranzetti e caffè al bar per vendersi al capo e brillare sui colleghi. Qui é più una questione di atteggiamento, come ti vesti, come porti gli occhiali, il tono della tua voce, come muovi la bocca per far vedere che sei preciso, come sei ordinato con le tue carte e come fai vedere che hai controllo e come sembra che segui le linee guida e le routine di lavoro. I capi superiori in Svezia abboccano a questo. In genere io sul lavoro sono come privatamente e non seguo codici non sono brava a farmi lustro e non mi interessa il consenso. Trovo molta difficoltà perché dichiaro i miei problemi sull'unita di lavoro e sono molto trasparente. Non é una linea facile poiché gli altri la usano come una boa per uscire dall'acqua. Il tuo capo ti vede come una persona dal profilo basso e ti sottovaluta ma io come persona di cultura italiana ho questo. Vieni apprezzato tardi. Nostro figlio comunque in Svezia ha trovato il paradiso e le scuole sono ottime come le possibilità di fare sport e stare all aperto. Ha 16 anni e gia lavora la seconda volta in estate. Quando mai in Italia? Poi in Italia c'é la mentalità provinciale dove alcuni ritengono che i figli non ne hanno bisogno. La cosa che trovo triste in Svezia é che la gente non si sforza ad essere simpatica ma é quasi lustro lamentarsi, criticare, reclamare nei negozi, nelle scuole, nei servizi agli anziani, al sindacato, all'agenzia di viaggi ecc ecc. Sembra un metro di misura importante farsi vedere pignoli e ordinatissimi e farlo pesare agli altri. Questo mi metteva tanta rigidezza ora provo solo rassegnazione. Non mi sono mai integrata da come si capisce e credo che oramai sia tardi. Ma sono grata a questa nazione e tanto grata dato che ha permesso a noi di vivere bene ma sopratutto per nostro figlio. Premetto che di nazionalità sono svedese ma vissuta quasi dalla nascita in Italia e quindi mi sento italiana al 100%.

Elena F. sa...

Scusate, potreste spiegarmi meglio COME SONO GLI SVEDESI nei rapporti umani? Io sono laureata in tedesco perché i Paesi germanici mi hanno sempre attratto...poi ho conosciuto i Paesi russofoni che mi hanno fatto (quasi) archiviare i Paesi germanici tuttavia mi è rimasta una certa curiosità...purtroppo CON GLI ITALIANI non mi sono mai trovata molto bene: li trovo FALSI ed INCONSISTENTI nonché TEATRALI...boh,sarà che i latini/mediterranei in genere non mi hanno mai fatta impazzire...soprattutto la parte maschile...preferisco di gran lunga gli Uomini (meritano la U maiuscola) nordici o slavi...se qualcuno mi dipingesse meglio gli svedesi sarei grata!

Elena F. sa...

Errata Corrige: "...mi hanno sempre attratta"