onsdag 21 april 2010

Libri italiani

Si si, dovrei dormire, ma una cosa mi ha passato per la testa. Sapete che libri italiani si legge quando si studia l'italiano all'università? Certo che varia un po' dipendente di dove si studia e quando, ma io mi ricordo questi:

Pinocchio
Cuore
Padre padrone
Cristo si è fermato a Eboli
Se questo è un uomo
Il giorno della civetta
dei racconti di Italo Calvino
Decamerone
La divina commedia
I promessi sposi

Che dite?

8 kommentarer:

orma sa...

Non è che mi piacciano molto questi libri, alcuni sono proprio noiosi...
In Italia poi c'è questo mito dei "Promessi sposi"... A me è sempre piaciuto di più Leopardi, le sue "Operette morali" sono davvero inarrivabili.
Ma...
Qualcosa di più nuovo?

TopGun sa...

I Promessi Sposi non sono malaccio.
c'è l'eroe, c'è la bella, il buono, il cattivo...

un fantasy storico :D

il Dacemorn mi lascia perplesso, sebbene suppongo sia tradotto dal volgare, ma non mi pare adatto.
Io consiglieri un libro di fabio volo, per il semplice fatto che è un Italiano più attuale.

insegnare vocaboli desueti a che serve?

luca sa...

Tutti libri del patrimonio classico italiano, su cui ti fai due palle ogni volta che stai sui banchi di scuola arrivando persino ad odiare la lettura. Niente critiche sul livello, altissimo...ma se vuoi leggere libri italiani leggi De Carlo, leggi Benni, Calvino ci sta dentro, Sciascia

Morgaine le Fée sa...

Intendi dire, quando studi l'italiano da straniero? Non dico che siano opere validissime e belle, peró secondo me le opere piú 'datate' forse sono controproducenti in questo caso, visto che non rappresentano la lingua moderna.
Un problema delle poesie, poi, é che non sempre rispecchiano i canoni e le regole grammaticali della lingua corrente: io avevo iniziato a studiare lo svedese basandomi anche su una raccolta di poesie, e mi resi conto da subito che certe espressioni, vocaboli e modi dire non erano 'corretti'.

Carin sa...

Ma quello che a me ha dato veramente fastidio è "Cuore", Leopardi mi piace tanto, ma invece Petrarca che abbiamo letto tantissimo mi lascia indifferente. Scusate... Poi Decamerone perché si studia molto la storia della lingua. abbiako anche letto dei libri più moderni come "Volevo i pantaloni" che era abbastanza moderno al tempo :) Adesso scelgono sicuramente altri. Si, abbiamo anche letto "La Storia" (?) di Elsa Morante. Un po' di tutto, ma acuni mi sono sembrati veramente... come devo dire... non tanto belli... =)

Domus sa...

in Svezia mi han fatto leggere "den svenske kannibalen",non vi dico che livello di letteratura...

Carin sa...

Che libro è? Mai sentito!

Helkost sa...

Ciao Carin,
la lista di quei libri è molto strana. Se le dovessi associare un aggettivo, direi "disomogenea".

Pinocchio e Cuore sono libri per bambini: Pinocchio può essere letta anche da adulti per i suoi grandi spunti morali, Cuore invece è stato scritto alla fine dell'800 per dare un punto di riferimento agli scolari del dopo Unità. Pieno di buonismo e sentimentalismo, un po' limitato in quanto non ci sono analisi approfondite, per esempio del "ribelle" per eccellenza, Franti.

Gli altri libri, nel bene e nel male, hanno segnato la nostra epoca. La Divina Commedia va letto e non ci sono santi, quella è la nostra lingua nella sua forma più elevata, per quanto arcaica, Il Decamerone forse è il meno interessante ma per continuità storica è giusto leggerne almeno dei passi scelti. L'unico che non conosco è Padre Padrone(chiedo perdono); gli altri sono in qualsiasi curriculum di scuola superiore che si rispetti.

Ti consiglio, se non l'hai già letto, Buzzati. E' stato un giornalista della seconda metà del '900 e uno scrittore di buon livello: ha scritto racconti molto belli e alcuni libri, tra i quali il mio preferito è "Il deserto dei Tartari".

Del secolo appena trascorso ci sono molti autori degni di menzione, altri tre che ti consiglio sono Luigi Pirandello ("Il fu Mattia Pascal", "Uno, nessuno e centomila"), Carlo Emilio Gadda (non ho mai letto nulla di suo, ma è tenuto inn alta considerazione da quello che ne so) e Dacia Maraini.