lördag 24 april 2010

Scuola svedese vs quella italiana - parte 1

Domani arrivano gli italiani. Devo dire che sia gli ungheresi che noi svedesi aspettiamo l'arrivo con un po' di ambivalenza. Gli ungheresi sono calmi, silenziosi, seri, puntuali, ben organizzati, direi un po' come noi svedesi. Ma gli italiani... quando arrivano sarà come un tornado: parlano in continuo ad alta voce (ed un inglese da piangere. Scusate!), non arrivano mai in tempo, non sanno mai dove andare, non si organizzano per niente e per esempio se il programma dice passeggiata in montagna, loro si mettonole scarpe con i tacchi alti ecc. Ma in fondo in fondo, li amiamo lo stesso! Aggiungono un po' di colore a tutta questa puntualità e organizzazione. Faremo tantissime risate insieme!

Ma non era quello il topic di questa notte. Volevo fare una piccola riflessione delle differenze tra la scuola svedese e quella italiana.

I ragazzi italiani vanno a scuola sei giorni a settimana, anche il sabato, quelli svedesi solo cinque.Gli italiani hanno lezioni dalle 8 o 8.30 alle 14.00, gli svedesi dalle 8.15 o 8.30 fino alle 17 a volte.

In Svezia gli allievi hanno il diritto del pranzo a scuola, almeno nella scuola dell'obbligo e perciò c'è sempre una mensa grande in una scuola svedese. In Italia non sembra tanto comune con la mensa, invece i ragazzi mangiano a casa alle due quando tornano. (So che sta cambiando, ma almeno nelle scuole a Roma, Napoli e Pescara dove sono stata è così).

In Svezia la biblioteca è uno dei posti più importanti della scuola, con tanti libri di ogni tipo, giornali, computer per cercare informazioni e scrivere compiti e anche spesso con dei divani e possibilità di ascoltare la musica. In Italia sembra più un luogo per gli insegnanti ed un museo con dei libri vecchissimi che non si possono neanche toccare. I ragazzi non ci possono entrare senza un permesso da un insegnante.

In Italia l'educazione fisica non è tanto importante. Spesso i ragazzi non si cambiano neanche. "La palestra" è piccolissima e molti sport si fanno nel cortile. In Svezia l'educazione fisica viene vista
come una materia molto importante, e lo scopo non è primariamente di vedere che corre più veloce och salta più alto o fa più goal, ma un modo per imparare a funzionare in un gruppo, aiutare gli altri ed a prendere cura di se stessa, la propria salute. la scuola ha anche l'incarico di insegnare a nuotare e a come si mangia in un modo salutario. Infatti la materia si chiama "Idrott och hälsa", Educazione fisica e salute. Ogni scuola ha una palestra, ma a volte è abbastanza piccola, ed in quel caso si va ogni tanto in una palestra più grande in un'altra scuola.

Sono troppo stanca. Devo continuare un 'altro giorno!

18 kommentarer:

orma sa...

LA mia scuola era in un paese alla periferia di Milano, anche se io abitavo a Milano, e in parte era proprio come la descrivi tu, si iniziava alle 8.40 e si finiva alle 14.00, io arrivavo a casa alle 15.00 e mangiavo a quell'ora! Parte dei miei disturbi alimentari derivano proprio da quel periodo, niente mensa, solo per gli insegnanti, per noi il bar con focaccine e simili anche per quando ci fermavamo per 2 pomeriggi alla settimana. Non so nemmeno se ci fosse la biblioteca!
Però eravamo un'eccezione con la piscina interna e 5 palestre attrezzate per ogni genere di sport, anche il tiro con l'arco indoor!
All'esterno, sempre nel cortile della scuola, campo da calcio, tre campi da tennis, uno da pallacanestro. Ci sono passata davanti recentemente e l'esterno lo hanno smantellato tutto :(
Però questa possibilità era sfruttata malissimo, i primi due anni avevamo 4 ore di educazione fisica alla settimana, ma gli ultimi 3 anni solo 2 e non si faceva tutto, ma solo le solite corse ed esercizi :(

Puntino sa...

in effetti la situazione che descirivi è abbastanza verosmile. Per la mensa o refettorio hai più o meno descritto la situazione. In realtà alcune scuole prevedono un serivizio pasti. Si fa arrivare il cibo, da una ditta specializzata, che viene consumato in classe dai bambini.
Per l'educazione fisica, purtroppo viene considerata come un'ora di pausa dalle elementari alle superiori. Forse perchè se collocata nel primo mattino risulta, poi, scocciante seguire le lezioni quando sei sudato. Però ti garantisco che i bambini italiani crescono bene comunque e praticano sport. Siamo accaniti giocatori di calcio e molti bambini dopo le lezioni oppure nel pomeriggio spendono ore e ore a giocare a pallone. Non è l'unico sport che andrebbe praticato, am almeno si muovono.
Per le biblioteche hai assolutamente ragione, non solo mancano e quando ci sono sembrano dei musei per i libri contenuti (molto datati) e lo stato dei locali. Purtroppo, i ragazzi non sono motivati a fare attività di ricerca a sforzarsi ad andare oltre il libro di testo. Siamo vittime di una cultura a conta gocce, in cui i ragazzi si limitano a fare lo stretto necessario, giusto a studiare i paragrafi segnalati dal professore.
Quante volte mi è capitato sentire che il professore assegnava molte "pagine da studiare". Senza considerare che in quelle pagine ci sono delle immagini (che andrebbero capite), che la complessità è nei contenuti e non nella loro lunghezza. A volte ho letto poche pagine che sono molto più complesse di interi libri.
PS
giusto per rispolverare quelle quattro nozioni di svedese che ho imparato, och significa "e", vero?
Ho visto che hai scritto och in questo post, eri stanca e non te ne sei accorta :)
Ciao

TopGun sa...

Carin, Orma,

vi posso dire che il mio liceo situat nel cuore della terronia partenopea, una struttura che ha almeno 20 e più anni (non so dirlo con certezza) è nato da un progetto che ancora oggi è avveniristico.

ha campo di calcetto all'aperto, pista per l'atletica leggera, pista per il salto in lungo, palestra coperta per basket e palla a volo, tavoli da ping pong, con tanto di spogliatoio e docce.

il tutto però usato alla Napoletana, cioè male.

e questa non è la parte peggiore.

questa struttura, oltre ad avere aule ampie, laboratori, oltre ad essere progettata bene con un ampio giardino intorno, ha i pannelli solari e sul tetto con impianto annesso, che non sono MAI stati usati.

tocca aggiungere altro?


la mensa...per un periodo i bambini della scuola materna vicino casa non ricevevano pasti.
una volta rubavano il furgone che faceva le consegne, una volta aveva un guasto, una volta le gomme a terra...poi d'improvviso è cambiata la società in appalto, "vinto" da un azienda di maggior gradimento per qualcuno ed il servizio refettorio è tornato normale.

c'è una vecchia puntata di Report di Milena Gabbanelli che fa un parallelo tra scuola Italiane e scuola Svedese, se vi interessa.

Carin sa...

Che c'è da dire? Avete più o meno confermato quello he penso io. TopGun non posso dire che sono sorpresa, sono stata troppo tempo a Napoli per quello. Mi fa solo arrabbiare il fatto! Puntino, si "och" vuol dire "e" =) Ero così stanca ieri...

Il pranzo gratuito viene dai tempi quando c'erano quelli che non avevano i soldi per mandare il pranzo con i figli a scuola. Chi non si poteva permettere il pranzo poteva avere il pranzo gratuito a scuola. Poi, per non far vedere chi era povero e no, veniva deciso che tutti avevano il diritto di mangiare il pranzo a scuola. Oggi io direi è più male che bene perché costa tantissimo per le scuole e una grande parte viene solo buttata via. Una vergogna!

La differenza più importante secondo me è la biblioteca. DEVE essere il cuore della scuola ed io non riesco proprio a capire come fanno in Italia senza una biblioteca aperta agli alunni.

TopGun sa...

Un appunto su quello che dice puntino.
Piano piano, il problema obesità infantile sta prendendo piede anche in Italia a causa dell'alimentazione sbilanciata e della maggior mancanza di movimento.

mi dispiace ammetterlo, ma vent'anni or sono, quando ero un bambino, era diverso.
Oggi le mamme sono più apprensive (e spesso non a torto) e i bambini hanno meno libertà di sbizzarrirsi,crescere,fare esperienze insieme agli amichetti.
è tutto più asettico in molti casi, gli spazi comuni come i parchi immensi che avete a Stoccolma, noi quì a Napoli e provincia ce li scordiamo purtroppo.

Fa colore vedere i bambini che spensierati giocano a piazza plebiscito o in qualche altra piazza diroccata ed abbandonata nel centro storico, ma sono pochi quelli che hanno spazio per dare sfogo alle energie inesauribili che un bambino ha.

Io mi arrampicavo (e mi arrampico :P) sugli aranci, sulle piante di limone.
Scavalcavo,cadevo, mi sbucciavo le ginocchia.
Quì in città tanti bambini non hanno mai visto un pollo vivo...

gattosolitario sa...

Quello che scrivi é vero Carin, peró nelle scuole italiane si studia e molto. Tantissime materie, molta cultura. In Svezia il livello degli studenti é basso, molto basso. Forse insegnare qualcosa in piú farebbe bene. Ed anche un pochino di severitá in piú. Non dico ai livelli italiani di terrore psicologico, ma almeno fargli capire che devono studiare.

Oggettivamente gli studenti svedesi sanno solo meglio l'inglese (perché é in tv) e materie pratiche. La filosofia nelle scuole svedesi é un fisolofo a piacere in tre anni, non si studia tutta la storia del mondo come in Italia. Il livello di matematica di uno studente italiano di liceo é paragonabile a quello di un universitario svedese.

Poi le scuole italiane fanno schifo, cadono a pezzi, non c'é la carta igienica. Assolutamente, ma si studia mooooolto di piú. Interrogazioni continue, esercizi a casa fino a notte fonda, fine settimana incluso.

Puntino sa...

Cain aiutaci a capire qualcosa in più sulla formazione della scuola svedese, un pò come diceva gatto in Italia si studia "di più".
Quante tipologie di scuole superiori avete?
quante materie sono insegnate per scuola?
la scala di valutazione è come la nostra ( da 0 a 10 anche se i numeri minori strettamente di due non li ho mai visti usare)
come e ogni quanto valutate i vostri allievi?
quanti boociati ci sono per anno?
magari ci scrivi un altro post :)

TopGun sa...

@Gatto mi ricordo una tua affermazione.
"i programmi sono lì per chi vuole ed ha voglia di studiare." c'è moltissimo da studiare e si esce fuori dalla scuola con un altra preparazione.

il punto è che oggi sta cambiando, questo.
non so il sistema Svedese com'è.
le uniche nozioni che ho, le ho apprese da report.
se da un lato loro sono troppo pratici (non lo so chiedo conferma a Carin) e livellano in basso per non escludere lo studente meno dotato, dall'altro noi siamo troppo teorici.
andrebbe aggiunta un pò di pratica nelle nostre scuole, qualcosa di subito spendibile, e forse più teoria nell'istruzione Svedese.

un filosofo a scelta in tre anni mi sembra davvero tanto poco...

gattosolitario sa...

Non c'é valutazione, sono tutti automaticamente promossi ; ) Poi si puó avere un giudizio tipo "buono", "molto buono", "veramente buono", e sono privati. Non lo si dice in pubblico per non offendere chi non é bravo.

TopGun sa...

Bhe, non ci trovo tante cose positive in questo metodo.
Bisognerebbe capire come si è evoluto questo sistema.

Carin dice che la mensa è per tutti, perché non si poteva dar da mangiare ad alcuni bambini benestanti si e ad altri no.

allora un eccessiva ossessione e ricerca di uguaglianza è il problema?

Carin sa...

Ragazzi, troppe domande per me stasera!!! =) =)
Vi giuro che scriverò più post sulla scuola, e cercherò di rispondere tutte le vostre domande, e più. Questa prima tratta solo, diciamo, gli aspetti fisici... e come sapete quelli intellettuali non sono sempre uguali a quelli fisici ;)

Ma, TopGun, io direi che la tua ultima riflessione purtroppo è giusta.È un problema grande secondo me!

gattosolitario sa...

Sugli aspetti fisici non si discute, le scuole svedesi sono bellissime, peccato si impari poco e male. Sull'uguaglianza é cosi, insomma nessuno deve essere piú bravo degli altri. Quindi uno studente intelligente viene denigrato e riportato in basso per far si che la classe sia omogenea... molto, ma molto male. Peró mi sembra che con la destra al governo, le "scuole libere", queste cose stiano per fortuna cambiando. Insomma non credo (e spero) che sia ancora la Svezia degli anni ´70.

Carin sa...

Gatto: Hai ragione, ma si può anche interpretare l'uguaglianza in un'altro modo, quello inteso, cioè che uguaglianza non vuol dire la stessa cosa per tutti, ma invece il diritto di essere insegnato sul proprio livello. Questo sia per quelli più scarsi che quelli più bravi! Non vuol dire che quelli più scarsi devono essere il modello per il livello dell'insegnamento in una classe, ma hanno il diritto di essere insegnati su un livello dove possono capire qualcosa.Ma anche il bravo ha il diritto di essere insegnato su un livello dove può migliorare. La ragione per cui è stato interpretato da tanti come lo descrivi tu e, secondo me, il fatto che è quasi impossibile insegnare ogni allievo sul proprio livello in una classe di circa 30 allievi. Un sistema così richiede tutt' un'altro modo di insegnare, un modo in cui c'è bisogno di più insegnanti e più tempo. Tutt'è due richiedono più soldi e quello non ci sono. La scuola svedese non può costare perché i comuni non hanno soldi e sfortunatamente sono i comuni con più allievi su un livello basso che hanno anche più pochi soldi da spendere sulla scuola. L'unico fattore che si è riuscito a provare ha tanto effetto sul livello dell'allievo è il livello d'istruzione dei genitori. In un comune con molta gente con lavori poco qualificati ci sono anche più pochi soldi per per esempio la scuola(perché pagano più poco in tasse e molti sono anche disoccupati il che vuol dire che costano, invece di attribuire). Invece le scuole in questi comuni hanno bisogno di molti soldi perché ci sono tanti allievi "scarsi".

Anonym sa...

Il fatto che in Italia ci siano studenti bocciati non vuol dire che la scuola sia migliore. Vuol dire che la scuola ha fallito perche' non e' riuscita ad insegnare. Io non sono mai stata bocciata, ma quando ho avuto problemi con la matematica l'unica soluzione era pagare un insegnante per lezioni private. Se rimani indietro l'unica soluzione per la scuola italiana era bocciarti e non insegnarti. Io non vivo piu' in Italia e sono grata che i miei figli non andranno a scuola in Italia. Qual'e' lo scopo di insegnare tutte quelle materie se poi non ci si assicura veramente che gli studenti stiano imparando.

Carin sa...

Anonym:
C'è una storiella che fa:
- Ho insegnato al mio cane di fischiare.
- Veramente! Il tuo cane sa fischiare!?!
- No, ma glielo ho insegnato...

Puntino sa...

Carin,
anche le nostre scuole soffrono di mancaza di soldi e forse sono anche più povere di quelle svedesi. E' ragionevole aspettarsi che nelle zone in cui ci sono persone con un grado di istruzione più basso anche i figli potenzialemente non saranno motivati a fare chi sa quali studi, ma questa constatazione sta cambiando, almeno nel nostro paese. Non credo che sia giusto livellare allo stesso livello le competenze dei ragazzi. Chi è più promettente, meritevole e studioso alla fine c'è la fa da solo anche se il sistema non è proprio "adeguato" per lui. Piuttosto, si deve stimolare i ragazzi a migliorarsi, facendo in modo che il livello medio si avvicini sempre più a quello che può essere l'ottimo.
Prendere ad esempio chi è più bravo, non significa denigrare una parte degli studenti, ma semplicemente mostrare che tutti possono arrivare a certi livelli, anzi questo ragionamento è ancora più valido rispetto a quello che mi dici. Infatti la scuola svedese sembra strutturata in maniera tale che tutti possono avere gli stessi strumenti e godere delle stesse condizioni, allora se tutti partono alla stessa maniera e qualcuno si è distinto ciò significa che anche altri possono seguirlo.
Si dovrebbe capire che si deve studiare per il semplice motivo che una buona formazione permette di vivere una vita "più piena, ricca" e che può permettere di avere anche un buon futuro lavorativo. I voti sono solo la conseguenza di quello che si è fatto e di conseguenza essere più o meno "bravi".
Non so quale sia la percezione della scuola per gli studenti svedesi.

Carin sa...

Forse non mi sono spiegata bene. Non dico che tu per forza sei su un livello basso solo perché i tuoi genitori hanno un livello d'istruzione basso. Dico solo che l'unico fattore che si ha potuto distinguere come importante per i risultati dei ragazzi è infatti il livello d'istruzione dei genitori. Altri fattori come quanti allievi ci sono nella scuola o nella classe, se sei maschio o femmina, d'origine svedese o no, se è una scuola comunale o privata non importano tanto. Perciò io penso che sia brutto che sono proprio quelle scuole che hanno più pochi soldi, perché sono meno cercati a causa del livello dei futuri compagni di classe.

Poi non dico che non si può prendere ul allievo bravo come esempio ma non sono neanche sicura che ha tanto effetto. La valutazione nella scuola svedese non ha niente a che fare con quanto bravo sei in paragone con i compagni di classe, invece ogni corso ha dei "goal" ai quali si deve arrivare. Per passare devi arrivare fino al "goal" e poi gli altri voti trattano della qualità del tuo lavoro. Lo spiego meglio un'altra volta.

Poi si, non dobbiamo arrenderci, è ovvio che dobbiamo cercare a far arrivare a tutti i ragazzi ai livelli più alti, non ho mai pensato in un altro modo, ma molti di questi allievi sono a un livello così basso che non riescono a seguire le lezioni, non importa quanto motivati sono, e allora perdono anche la voglia. Ma se invece uno riesce a trovare il livello giusto per ogni allievo (una cosa quasi impossibile, lo so) possono imparare presto, sentono che migliorano e hanno più voglia di studiare,ed alla fine riescono ad arrivare al livello degli altri, anche quelli più bravi. La mia esperienza è che è la motivazione che manca, e secondo me perché sono spesso falliti nella scuola. Mostrandogli che possono migliorare anche loro aiuta a motivarli. Poi è anche così che questo tipo di allievo spesso non ha nessun idea di come si studia. Io lavoro tantissimo il primo anno con alcuni dei miei allievi solamente insegnandogli come si studia. Può essere come si fa per riasumere un libro o come si fa per imparare delle parole in un altra lingua. Tantissime cose che già dovevano sapere dopo la scuola dell'obbligo. Però è importante anche capire che non tutte le scuole sono così!! Poi i nostri ragazzi non pensano come te, neanche quelli italiani se devo credere cosa dicono le insegnanti italiane. I ragazzi di questa generazione vogliono diventare, in Italia forse veline (?), in Svezia personaggi della televisione, musicisti, giocatori di calcio ecc. Vogliono lavorare in ristoranti o in bar, essere elettricisti o idraulici e sai perché? Perché sono loro che guadagnano più soldi, non quelli che studiano giorno e notte per prendersi una laurea. Poi non hanno la paziensa. Di nuovo - È logico che non tutti sono così, ma diventano sempre più. Ma io sono un po' ottimista, perché penso che quando i tempi diventino più duri i ragazzi cominciano a capire che la scuola è importante. Si vede già che sono più giovani che hanno fatto domanda per l'università quest'anno rispetto a quelli precendenti.

NordlysSørensen sa...

Una volta anche in italia si facevano 5 giorni di scuola e fino al pomeriggio. Poi hanno cambiato.
La mensa non l'abbiamo perchè non serve. Ma non è così ovunque, ci sono scuole dove c'è ancora, dipende dalle esigenze.

'livellano in basso per non escludere lo studente meno dotato'
Lo studente meno dotato imparerà a tempo debito. Parlo per esperienza personale (io, che a scuola ero ultima della classe non mi pare di esser più ignorante degli altri coetanei oggi. In alcune cose li ho anche sorpassati)