lördag 12 mars 2011

Post malinconico

Eccomi qua. Dopo una vacanza fantastica, tornata a casa con le temperature ancora sotto lo zero e neve dappertutto, mi sono veramente ritrovata in quella selva oscura dove non si vede più la strada giusta. È tipico per questo periodo dell'anno quando l'inverno non vuole finire mai e la forza per combatterlo non c'è più. Ci arrivo ogni anno in quella selva, ma questa volta la sensazione di trovarmi nel buoio senza neanche un sentiero da seguire è molto più forte. Forse è l'età, e senza dubbio è il lavoro che ha richiesto tantissimo e dato poca soddisfazione ultimamente, per ragioni che non posso spiegare qui.

Torno a casa ogni sera con il sentimento di fallimento. Cosa serve il lavoro che faccio? Il mio lavoro aiuta i ragazzi a prepararsi per la vita? Finiscono questa scuola con lo zaino pieno di conoscenze e esperienze che li aiuteranno ad avere una vita buona? Ed è veramente questo tipo di vita che dovrei prepararli ad avere?

Io stessa lavoro tantissimo, non vedo quasi mai i figli miei, sono un esempio buono per quei giovani che devono creare il mondo di domani? E per i miei propri figli?

So benissimo che abito in un paese dove ho tutte le comodità di un mondo moderno, e più. Ho buone prospettive quando si tratta di lavoro, ho la possibilità di abitare dove voglio e mettere i figli nelle scuole che voglio, mi posso permettere più vacanze dell'anno, due macchine, maxi-schermo e chi sa che altre cose. Ma ho anche il lusso di poter scegliere altro. Lavorare meno, abitare in una casa più piccola, stare più con la famiglia, non dover andare in vacanza più volte all'anno per sopravivere... Ho tantissime scelte, ma non riesco a capire cosa voglio veramente e non riesco a trovare il bilancio nella vita. Mi sveglio ogni mattina con un senso di tristezza e senza voglia di fare niente.

Sono sicura che anche gli adulti hanno periodi come i bambini, periodi di curiosità della vita, periodi di pace e periodi di cambiamenti che non possiamo fermare anche se vogliamo. Quando è ora di cambiare possiamo cercare di resistere quanto vogliamo ma non possiamo fermare quella forza dentro di noi anche se non ci sentiamo pronti o fa male. Ecco dove sono io...

Meno male che sono sopravissuta altri periodi così. Ho imparato ad avere pazienza. Prima o poi so cosa voglio e allora avrò anche la forza di arrivarci. Ho imparato a sforzarmi a fermarmi in mezzo a questo caos nella mia testa e godere le piccole cose che ci sono attorno a me: il sole che finalmente esce dalle nuvole, il cinguettio di un uccello che mi sveglia la mattina, un bacetto dalla piccola, una mezz'ora di jogging, una cena con discussioni e risate in famiglia.

Ecco una foto dalla festa del compleanno della piccola, uno di quei momenti belli della vita... Ma, siamo veramente tanti!!!!



11 kommentarer:

Anonym sa...

Che famiglia meravigliosa! Complimenti.
Comunque un'insegnante che si fa simili domande è "destinata" ad avere successo in quello che fa, abbi fiducia, non sempre i risultati si vedono subito, specialmente in materia di educazione.
Bentornata! ps

gattosolitario sa...

Ma che belli che siete : )

Giulia sa...

Complimenti per la foto, è bello vedervi tutti insieme.
A me capitano regolarmente i periodi di scoraggiamento come dici tu quando lavoro molto, è come se a un certo punto perdessi di vista gli obiettivi perchè sono assorbita dalla fatica. Però a posteriori tendo a essere soddisfatta dei risultati che ho raggiunto grazie al lavoro, quindi mi consolo...
Quello del rapporto tra lavoro e famiglia è un tema delicato, da un lato io considero importantissimo lavorare e fare del proprio meglio sul lavoro sia per sè stessi, sia per dare un contributo alla società in cui si vive. Dall'altro la famiglia e in particolare i figli hanno bisogno di noi, e viceversa. E le nostre energie non sono infinite.
È un equilibrio difficile...

piccole felicità sa...

La foto è bellissima... ed avere una famiglia così è qualcosa di prezioso e non così comune.

E' inevitabile soffermarsi a pensare, farsi delle domande. Siano benedetti i dubbi! Quando mi ritrovo così, malinconica e incerta, provo a ripetermi che avere delle scelte difficili da fare è comunque assai meglio che non averne affatto.

Un abbraccio!

Fiammetta sa...

Coraggio! L'inverno è quasi finito. Un giorno alla volta!

Morgaine le Fée sa...

Ti capisco. Non so se é l'inverno, ma sto vivendo anch'io un momento del genere, con poco entusiasmo, la sensazione di non star facendo nulla di buono o costruttivo, desiderio di cambiamenti ma poche forze per attuarli.
Speriamo passi!
Posso dirti peró che il tuo lavoro é, a mio parere, tra i piú importanti che la societá puó avere ora: l'istruzione, fatta bene. Credo che tu possa fare un ottimo lavoro, sei una persona seria e preparata.

TopGun sa...

La foto in coda al post, è la risposta a tutti i dilemmi ;).
Ci siamo quasi, la primavera e l'estate sono alle porte tieni duro.
Anche qui giù l'inverno è stato terribile,buio e piovoso come non succedeva da tanti anni.

Ma sta finendo. Hold on!

Artemisia sa...

fra poco arriverà la primavera e i pensieri si faranno più chiari, almeno a me solitamente capita...

Carin sa...

Grazie per l'incoraggiamento! Passa sicuramente quando il sole ritorna...
@Mugs:Ecco quello che mi da più fastidio. Ho tutte queste scelte e poi non riesco a decidermi! Vergogna! =)

NAT sa...

Questo post è bellissimo e sopratutto contiene sacrosante verità!!
un abbraccio da una collega italiana...che si sforza di fare nonostante tutto(GELMINI docet)"anche"l'insegnante!!!:-)))

Sabrina sa...

Carin, siete bellissimi!
Posso capire come ti senti (anche se, diciamolo, vivo in un Paese dove non ci sono opzioni), e, in una situazione simile, mi sono presa un lungo periodo di riflessione. Hai ragione tu, bisogna solo capire cosa si vuole, perché, come leggevo recentemente in un bellissimo libro di Brian Weiss, "ciò che noi chiamiamo destino è solo il frutto delle nostre decisioni".
Un abbraccio!