tisdag 30 mars 2010

Har jag tagit mig vatten över huvudet?

Pensando pensando... Forse ho acqua alla gola (e così che si dice in italiano?). Come sarà possibile trovare le risposte alle mie domande? Come si fa un confronto tra due paesi così differenti? Ancora più difficile forse che io in Svezia sono vissuta quasi solo nel Nord, a Umeå e ancora più su (è solo da qualche anno che abito qui nella zona di Stoccolma), mentre le mie esperienze d'Italia sono da Napoli e Roma.

Non so veramente come fare. Sistematicamente allo svedese o un po' come viene, al napoletano? Dove devo cominciare? Con le cose pratiche come il sistema scolastico o l'assistenza medica? Oppure con quelle che toccano più il cuore come clima, famiglia, cibo, musica...?

Forse ho già tanti anni fa scoperto la differenza più grande, forse quella alla fine decisiva - il fatto che in Svezia la legge e le regole valgono quasi sempre veramente, e per tutti, mentre in Italia tutto sembra tanto bello "sulla carta" ma la realtà invece è tutt' un'altra storia, almeno per tanti. Ma forse le mie domande non possono avere risposte che valgono per tutti? Forse devo solo cercare di capire come la vita sarebbe per me e la mia famiglia? Fino a quale punto sono disposta a pensare "solo" a me stessa e non fregarmi degli altri meno fortunati?

Va beh' meglio non perdersi nei pensieri ed invece cominciare con qualcosa. Stanotte voglio solo accenare l'argomento del prossimo post con questo piccolo confronto:
La mia vicina di casa nel nostro primo appartamento qui a Stoccolma. Apro la porta dell'appartamento per prendere l'ascensore. Lei esce dalla porta sua un microsecondo prima di me, ma riesce a fare un salto nell'ascensore e chiudermi la porta proprio in faccia. Non una volta, ma ogni volta. E lei non è l'unica.

Napoli, (si è vero, abbastanza tanti anni fa, ma non penso che sia cambiato tanto), aspetto l'ascensore per salire al terzo piano dove c'era il nostro appartamento. Accanto a me un vicino che aspetta anche lui. Mi ricordo ancora che pensavo a come fare perché non c'era spazio per tutt'è due visto che avevo anche il passeggino. Non parlavo neanche l'italiano solo qualche parola. Arriva l'ascensore, il vicino entra ed io mi preparo per aspettare, ma invece lui mette le cinquanta (si cinquanta!) lire che ci volevano per l'ascensore, mi fa entrare, chiude la porta da fuori e poi fa le scale a due a due per arrivare prima di me. Quando arrivo al terzo piano (dove abita anche lui) lui mi aspetta e mi apre la porta dell'ascensore. Poi va alla sua porta di casa, mi dice "permesso" ed entra. Fine. Italia 1 - Svezia 0 ?

2 kommentarer:

Anonym sa...

Questa storia e' molto bella eppure ti assicuro che nel nord fanno tutti come la tua vicina svedese. Per questo i napoletani sono dei signori.
Marilena

NordlysSørensen sa...

Anche nella stessa regione sono diversi. Quelli che vivono nell'alta Lombardia sono pallide imitazioni degli Svizzeri, nel senso che ricalcano alla benemeglio le norme della buona educazione degli svizzeri come il rispetto alla guida e la pulizia (non si trovano molte cartacce e sacchetti in giro), ma poi hanno tutti i difetti del resto degli italiani.

Conosco anche molti italiani che rientrano in ciò che dici degli svedesi. Italiani del Nord (perchè vsono anche io dell'alta lombardia)